• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
domenica, 10 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home Cronaca Meteo

Ciclone distruttivo in Sicilia, il mare devasta Letojanni (confronto prima e dopo)

Mareggiate estreme in Sicilia: oltre 24 ore di onde altissime hanno prodotto danni incalcolabili. Letojanni, nel messinese, è stata devastata.

Raffaele Laricchia di Raffaele Laricchia
21 Gen 2026 - 18:45
in Cronaca Meteo, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

(METEOGIORNALE.IT) Nelle ultime ore Letojanni è finita al centro dell’attenzione mediatica per una mareggiata di eccezionale violenza, capace di superare il lungomare e invadere strade e spazi urbani affacciati sullo Ionio. Le immagini che arrivano dal Messinese mostrano onde potenti che si infrangono direttamente contro le strutture costiere, con l’acqua marina che riesce a penetrare all’interno del centro abitato. I danni sono innumerevoli: strade scomparse, voragini e strutture devastate.

LEGGI ANCHE

Meteo: Maltempo in arrivo, Piogge e temporali su molte regioni

ECMWF e GFS confermano: forte peggioramento meteo sull’Italia dal 15 al 17 Maggio

 

Letojanni devastata dalla mareggiata, cosa è successo

Alla base di quanto sta accadendo c’è una profonda depressione mediterranea, strutturata e ben alimentata in quota, che ha trovato nello Ionio uno specchio d’acqua ideale per caricarsi di energia. In presenza di venti persistenti disposti lungo un ampio tratto di mare, il moto ondoso ha potuto svilupparsi su un fetch molto lungo, ovvero la distanza sulla quale il vento soffia senza ostacoli sulla superficie marina. Ed ecco che si sono sviluppate onde fino a 9 metri di altezza sotto costa, le quali hanno devastato tanti litorali della Sicilia orientale, incluso quello di Letojanni, nel messinese.

 

I fattori che hanno amplificato l’impatto:

  • Venti persistenti da est e sud-est, attivi per molte ore consecutive
  • Fetch esteso sul Mar Ionio, con accumulo progressivo di energia ondosa

Il ruolo della morfologia costiera di Letojanni

Nel caso di Letojanni entra in gioco anche la morfologia costiera. Il tratto di litorale è relativamente esposto alle correnti orientali e sud-orientali, e la presenza di spiagge strette e opere di difesa non sempre sufficienti facilita il fenomeno dello scavalcamento delle onde. Quando il livello medio del mare aumenta per effetto della bassa pressione atmosferica, e contemporaneamente arrivano onde lunghe e cariche di energia, il mare riesce letteralmente a “saltare” le barriere naturali e artificiali, riversandosi verso l’interno.

Non si tratta quindi solo di onde alte, ma di onde con periodo lungo, capaci di mantenere forza anche in prossimità della battigia.

 

Il martellamento continuo e i danni strutturali

Un altro elemento da considerare è il ruolo della risacca e del continuo martellamento esercitato dal moto ondoso. Le mareggiate più dannose non sono quasi mai legate a un singolo frangente, ma a ore e ore di onde che colpiscono lo stesso punto, indebolendo progressivamente le strutture. A Letojanni questo ha favorito il cedimento di alcune passerelle e il danneggiamento di tratti del lungomare, con l’acqua che ha trovato varchi sempre più facili per entrare nelle strade parallele alla costa.

 

Dal punto di vista meteorologico, le mareggiate come questa rappresentano uno degli effetti più insidiosi dei cicloni mediterranei invernali. Quando il vento soffia a lungo dalla stessa direzione, il mare non ha il tempo di “scaricare” l’energia accumulata, e ogni nuova ondata si somma a quella precedente, aumentando il rischio di danni lungo le coste.

Piogge intense e allagamenti costieri

Non va poi sottovalutato il legame tra mareggiata e piogge intense. In un contesto di maltempo diffuso, con precipitazioni abbondanti sull’entroterra, la capacità di drenaggio delle aree costiere può ridursi drasticamente. Se l’acqua piovana non riesce a defluire verso il mare perché il livello marino è già elevato e spinto verso terra dal vento, il rischio di allagamenti costieri cresce ulteriormente, come osservato proprio a Letojanni.

 

Fonti e crediti

Per l’analisi dell’evoluzione del ciclone, del moto ondoso e della dinamica del fetch sono stati consultati i principali centri di riferimento internazionali, tra cui GFS (https://www.ncep.noaa.gov), ECMWF (https://www.ecmwf.int) e i dataset del NOAA (https://www.noaa.gov), fondamentali per l’inquadramento sinottico e marino dell’evento. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: ciclonedanniletojannimaltempomaltempo letojannimaremareggiatameteoonde
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Neve in arrivo sino a bassissima quota e fiocchi fino in pianura, ecco dove

Prossimo articolo

Meteo: l’Inverno rompe gli indugi, neve e gelo verso l’Italia

Raffaele Laricchia

Raffaele Laricchia

È nata in me una passione irrefrenabile per la meteorologia già dall'età di 8 anni, quando ancora si consultavano le previsioni meteo sul televideo. Ho studiato Fisica, sono diventato Tecnico Meteorologo certificato e riconosciuto dal WMO (Organizzazione Mondiale della Meteorologia) ed ora ho alle spalle già decine di migliaia di articoli di meteorologia in appena 13 anni di attività (ho 34 anni ora!). Lavoro anche come presentatore meteo presso emittenti televisive come Antenna Sud, Tele Molise, Video Calabria TV e altre regionali. Produco contenuti social di stampo meteo, dove migliaia di persone mi seguono assiduamente.

Prossimo articolo
Meteo invernale estremo.

Meteo: l’Inverno rompe gli indugi, neve e gelo verso l’Italia

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.