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Home A La notizia del giorno

Roma sotto scacco: l’Aniene rompe gli argini nel giorno della Befana

Giovanni Mezher di Giovanni Mezher
06 Gen 2026 - 19:29
in A La notizia del giorno, Cronaca Meteo
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Piogge intense Lazio e Roma

(METEOGIORNALE.IT) Sembrava non voler smettere più. Su Roma e su buona parte del Lazio, quella di oggi, Martedì 6 Gennaio 2026, è stata una giornata che difficilmente dimenticheremo presto. Non è la solita pioggia autunnale che bagna l’asfalto e rallenta il traffico, no, qui siamo di fronte a qualcosa di diverso, più cattivo. Dopo oltre 48 ore di precipitazioni quasi ininterrotte, il sistema idrogeologico della Capitale ha alzato bandiera bianca, specialmente nei quadranti orientali. La situazione è critica, diciamolo chiaramente, con l’Aniene che ha deciso di prendersi la scena nel modo peggiore possibile, esondando in più tratti e mettendo paura a chi vive a ridosso delle sponde.

Le notizie che arrivano dalla zona di Ponte Mammolo e dalle aree limitrofe sono tutt’altro che rassicuranti. Il fiume è uscito dagli argini fin dalle prime ore del mattino, trasformando strade e parchi in acquitrini fangosi. Chi si è trovato a passare per la Tiburtina o in zona Colli Aniene ha visto l’acqua salire con una rapidità impressionante, invadendo carreggiate e rendendo la viabilità un vero incubo.

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Allagamenti diffusi

Non è solo l’area est a soffrire, purtroppo. Le segnalazioni si rincorrono da una parte all’altra della città: dalla Cassia bis alla Laurentina, passando per la Ardeatina e la Collatina, l’acqua ha reso impraticabili diversi tratti, costringendo la Polizia Locale a chiudere numerosi sottopassi ormai colmi fino all’orlo. È il classico scenario da paralisi, insomma. Anche il Tevere, il fratello maggiore, fa la voce grossa. I livelli sono alti, molto alti, tanto che le banchine sono state chiuse preventivamente per il rischio concreto di acqua alta. Si monitora tutto, minuto per minuto, perché il timore di ulteriori innalzamenti è reale e tangibile.

Spostando lo sguardo fuori dal Raccordo, nel resto del Lazio, la musica non cambia. Anzi. In Ciociaria e nelle zone interne, la terra, ormai satura, non riesce più a bere. Si registrano smottamenti e frane che stanno isolando alcune località, dove in poche ore si è riversata la quantità di pioggia che solitamente cade in un mese intero.

 

Scatta l’allerta meteo rossa

Di fronte a questo scenario, la Protezione Civile non ha potuto far altro che emettere un bollettino severo. Se su gran parte della regione vige un’allerta arancione per rischio idrogeologico, sul bacino dell’Aniene siamo passati direttamente all’allerta rossa. È una situazione che richiede la massima attenzione, senza isterismi ma con grande prudenza. Il Comune di Roma ha già firmato l’ordinanza: parchi chiusi, niente attività all’aperto e un invito che suona quasi come un ordine, ovvero limitare gli spostamenti allo stretto necessario.

I Vigili del Fuoco stanno facendo gli straordinari, letteralmente. Tra la mattina e il primo pomeriggio hanno già effettuato tra i 150 e i 200 interventi tra Roma e provincia. Alberi che cedono sotto il peso dell’acqua, rami pericolanti, auto impantanate e scantinati allagati sono la norma in queste ore. Alcune famiglie, specialmente quelle più vicine al fiume, sono state evacuate per precauzione. In effetti, mettersi in viaggio ora verso le zone a rischio, come i fossi affluenti o i tratti critici del Tevere, è un azzardo che non vale la pena correre. Meglio restare al riparo, evitando come la peste i sottopassi e i seminterrati, e aspettare che questa ondata di maltempo, speriamo presto, decida di concederci una tregua. (METEOGIORNALE.IT)

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