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Meteo: INTENSO ciclone verso l’Italia, ecco gli effetti sul nostro Paese

Davide Santini di Davide Santini
15 Gen 2026 - 12:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Un intenso ciclone potrebbe portare uno sconquasso nel meteo del bacino del Mediterraneo. Prima di addentrarci nei dettagli, evidenziamo il fatto che sono attese precipitazioni abbondanti e persistenti, che localmente potranno assumere carattere di nubifragio, oltre a nevicate molto consistenti su Alpi e in parte Appennini.

 

Normale o anomalo?

Una via di mezzo. Si tratta di imponenti e importanti scambi meridiani, ovvero grandi movimenti delle masse d’aria che non seguono più una direzione prevalentemente occidentale, ma si dispongono lungo i meridiani. Ovvero da nord verso sud e viceversa. In tale contesto, correnti fredde di origine polare riescono a scendere verso latitudini più basse, coinvolgendo il Mediterraneo e creando una terra di scontri tra masse d’aria profondamente diverse.

 

Forte maltempo per buona parte del meridione tirrenico e sulle sue isole maggiori, tra martedì 20 e mercoledì 21.

 

Le date

A partire da lunedì 19 si entrerà nella fase più delicata del peggioramento. Le correnti atlantiche in arrivo andranno infatti a scontrarsi con aria più calda e umida presente sul Nord Africa. Da questa interazione nascerà un ciclone mediterraneo che, una volta formatosi, tenderà a isolarsi sui nostri mari.

 

Configurazioni di questo tipo sono considerate tra le più pericolose, poiché favoriscono condizioni di instabilità durature, oltre che risultare difficili da prevedere con largo anticipo. Basta lo spostamento di qualche centinaio di chilometri per far cambiare completamente un’eventuale previsioni meteo.

 

A titolo di esempio…

Quando un ciclone mediterraneo rimane stazionario, tende a muoversi molto lentamente, insistendo sulle stesse zone per più giorni consecutivi. Ciò comporta piogge continue e accumuli pluviometrici elevati, con il conseguente aumento del rischio di criticità idrogeologiche.

 

In questo caso, le aree maggiormente esposte saranno le due Isole Maggiori e i settori tirrenici di Lazio, Campania e Calabria, dove non si escludono rovesci violenti accompagnati da forti raffiche di vento. Il Nord Italia dovrebbe restare più ai margini, con un richiamo sciroccale che dovrebbe portare maltempo soprattutto sul Piemonte.

 

Accumuli veramente ingenti sulle 48 ore all’inizio della prossima settimana.

 

Clima comunque mite

Sul fronte neve, le temperature saranno molto miti per essere il cuore di gennaio e il richiamo di venti meridionali limiteranno le nevicate alle quote più elevate. La neve cadrà copiosa oltre i 1300 metri sulle Alpi e sopra i 1700-2000 metri lungo l’Appennino. Gli accumuli previsti potrebbero essere molto abbondanti. Si tratta quindi di condizioni meteo di stampo prettamente autunnale più che invernali.

 

Credits

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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