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Meteo: VAGONATE di NEVE per le Alpi. E se fosse solo l'inizio?

Il mese di dicembre è stato piuttosto nevoso per le Alpi, ma fino ad adesso gennaio si è rivelato completamente secco. Nonostante condizioni meteo

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Il mese di dicembre è stato piuttosto nevoso per le Alpi, ma fino ad adesso gennaio si è rivelato completamente secco. Nonostante condizioni meteo prettamente invernali, purtroppo la Dama Bianca ha letteralmente saltato buona fetta della Regione Alpina meridionale. Adesso però sta per cambiare tutto. Abbiamo già scritto che è in arrivo una serie di perturbazioni che porteranno tantissima neve proprio sulle nostre Alpi.

Una benedizione

Se da un lato è un pattern meteo di stampo autunnale, da quell’altro è una vera e propria boccata d’ossigeno, perché in questa fase la scarsità di neve alpina è piuttosto rilevante. Oltretutto, cozza pure parecchio con il freddo appena occorso.

È vero che quando c’è un’ondata di gelo in Nord Italia non prende tanta neve (l’abbiamo scritto in un articolo), ma è pur vero che le Alpi Centrali e Orientali sono piuttosto spoglie, anche in relazione agli ultimi anni. Insomma, serve uno scossone. Quello che arriverà entro domenica 18.

Fase di intenso maltempo alle porte. Fino a domenica sera intense nevicate saranno possibili dai 1000-1500 metri in su, su buona parte dell’arco alpino.

Seconda parte dell’inverno molto perturbata?

Se ‍consideriamo un inverno⁢ piovoso, che è uno degli scenari possibili, allora potremmo aspettarci frequenti nevicate oltre i 1000-1500 metri ‌di quota. Con le stagioni invernali che tendono a diventare sempre più miti, è importante ‍sottolineare che l’unico modo per evitare un’invernata dominata da alte pressioni è avere una stagione frequentemente piovosa.

È vero che non nevicherebbe praticamente mai a quote di pianura. Ma è pur vero che, in epoca di riscaldamento globale, risulta difficile se non impossibile avere le stagioni come una volta. Gli episodi di freddo e nevicate a bassa quota sono, per l’appunto, molto rapidi. Inoltre, le grandi nevicate sulle Alpi meridionali si originano con i venti da sud. Che sono, per loro caratteristica, miti.

Accumuli ingentissimi in arrivo sul Piemonte. Fonte immagine meteologix.

I pregi della neve in montagna

La neve in alta quota è assolutamente essenziale per l’ecosistema, per il turismo, per la bellezza, ma soprattutto perché è un’inestimabile riserva idrica quando arriverà l’estate. Sapremo che la prossima stagione estiva sarà lunga, calda e secca. Non vogliamo fare previsioni meteo per l’estate 2026.

Ma sappiamo che, statisticamente, dovrebbe risultare così. Se arriviamo con importanti scorte idriche nivometriche sarebbe il top. Ecco perché, più che il freddo, bisogna sperare di avere flussi umidi occidentali, magari duraturi nel tempo.

Si possono avere ancora enormi nevicate. Ma, per la loro posizione geografica, le Alpi meridionali possono sentirle solo con intense correnti da sud. Che però risultano miti…
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Ben Bibikov | Dreamstime.com

Credits

ECMWF

Global Forecast System del NOAA,

ICON

AROME

ARPEGE

IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)

Copernicus Climate Change Service (C3S)

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