Si prospetta, infatti, un lungo periodo perturbato. Presumibilmente condizionato principalmente da profonde depressioni nord atlantiche e in modo particolare da un’ampia struttura ciclonica posizionata sull’Europa occidentale. Il Mediterraneo, a quanto pare, sarà uno degli obbiettivi principali del maltempo.
In molti, giustamente, si domandano se l’Inverno stia accelerando o se stia assumendo caratteristiche autunnali. Quesito assolutamente lecito, anche e soprattutto in virtù di peggioramenti che dal punto di vista pluviometrico avranno effettivamente peculiarità di quel tipo. Ma è altrettanto giusto sottolineare che le temperature, carte alla mano, non si discosteranno eccessivamente dalle medie stagionali.
Ciò fa sì che Gennaio, fino ad oggi, stia risultando comunque un mese pienamente invernale. Quel che è certo, comunque, è che rispetto agli ultimi anni il confronto non reggerebbe. Gli anni scorsi, infatti, l’Inverno ebbe caratteristiche spesso e volentieri simil primaverili. Alte Pressioni, carenza di pioggia, carenza di neve, temperature costantemente superiori alle medie stagionali.
Quest’anno no, piove tanto, è attesa tantissima neve sull’arco alpino – oltre a quella già caduta le scorse settimane – ma soprattutto potrebbero spalancarsi realmente le porte del gelo siberiano. Ed è proprio quest’ultimo punto, a nostro avviso, a segnare un solco tra gli ultimi 3-4 anni e l’Inverno in corso.
Le prossime settimane, infatti, potrebbero proporci quell’accelerazione invernale segnalata in tempi non sospetti. Quanto sta accadendo a livello atmosferico è meritevole di attenzione, soprattutto è meritevole di costanti approfondimenti perché pare – il condizionale è d’obbligo – che la debolezza intrinseca del Vortice Polare sia destinata a produrre irruzioni fredde di ampia portata e di sostanziale consistenza.
Avremo modo e tempo di riprendere in mano l’argomento, tuttavia nelle varie emissioni modellistiche quotidiane si evince già la progressiva espansione dell’aria gelida sull’Europa centro orientale. Qualora dovessero crearsi, come sembra, le condizioni ideali per un blocco della circolazione zonale l’estensione sul Mediterraneo potrebbe segnare lo step evolutivo successivo.
Insomma, è un Inverno che già ora ha tracciato una linea di demarcazione – netta – con le annate precedenti e potrebbe essere soltanto l’inizio di un periodo estremamente propizio ad eventi di portata storica.