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Home A Scelta dalla Redazione

Freddo dalla Russia POSSIBILE, ma gli esperti spiegano perché non è come un tempo

Davide Santini di Davide Santini
04 Gen 2026 - 10:30
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) È ancora possibile che arrivi il freddo dalla Russia direttamente sul nostro paese? La risposta ovviamente è sì. Anche se sono cambiate tante cose rispetto a un tempo. Vediamo in questo articolo cosa possiamo dire e quali sono le reali possibilità dell’arrivo di aria siberiana.

 

Cosa è cambiato

Innanzitutto, fa molto meno freddo anche in quelle latitudini. Può sembrare insignificante, ma i 30 gradi sotto zero non esistono quasi più nemmeno nella zona di Mosca. Sembra incredibile, ma anche lì scendono con difficoltà sotto i -10. E non è cosa da poco.

 

Perché se l’aria che parte da quelle latitudini arriva verso di noi, prima o poi ovviamente si riscalda. Quindi, se parte con 25 gradi sotto zero può arrivare perfettamente gelida anche da noi. Se parte con una decina di gradi sotto zero, può incredibilmente giungere in Italia con temperature superiori allo Zero. E quindi non permettere più condizioni meteo nevose a basse quote.

 

Nevicate ovviamente ancora probabili, ma in misura nettamente inferiore rispetto a un tempo, come frequenza.
ID 46453272 ©
Elena Elisseeva | Dreamstime.com

 

Le grandi manovre del gelo

Il freddo siberiano, in maniera estremamente occasionale, riesce a farci visita. Come? C’è una configurazione meteo particolare che si chiama Ponte di Wejkoff. Durante la stagione fredda, gli anticicloni vengono quasi sempre associati a sole e mitezza primaverile. Ma attenzione. In alcune configurazioni, possono anche facilitare il flusso di aria fredda proveniente dalla Siberia verso il continente.

 

Ma non è tutto. È importante anche la manovra dell’Anticiclone delle Azzorre, il quale si sposta verso nord e crea un corridoio che permette alle correnti gelide di penetrare nel cuore dell’Europa. Ecco che, alla luce di quanto spiegato, paradossalmente un buon anticiclone alle latitudine molto alte può giocare addirittura in nostro favore. Ecco perché non sempre un anticiclone blocca il gelo. Ma lo reindirizza verso altre latitudini.

 

Gelo e neve ancora ovviamente possibili, anche se in misura minore rispetto a un tempo.
ID 417860527 ©
Marc Bruxelle | Dreamstime.com

 

Scenari invernali?

Sicuramente In questa prima metà di gennaio avremo parecchie occasioni per temperature al di sotto delle medie. Inoltre, è doveroso aggiungere questa cosa. Anche un tempo, quando non c’era il riscaldamento globale in atto, il gelo siberiano era molto raro.

 

Ma quando capitava, le masse d’aria gelida che attraversavano il continente portavano con sé ondate di freddo estremo della durata di giorni. Sarà così anche nel 2026? La probabilità è molto poca. Rimangono comunque condizioni meteo rarissime. Prendiamoci questa fase fredda e vediamo se riusciamo ad avere occasioni nevose a bassissima quota.

 

Credit

ECMWF

Global Forecast System del NOAA, 

ICON

AROME

ARPEGE

IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)

Copernicus Climate Change Service (C3S)

NASA Goddard Institute

American Meteorological Society

JMA –

WMO – World Meteorological Organization (METEOGIORNALE.IT)

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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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