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L’Epifania potrebbe riservarci la prima importante ondata di freddo e neve della stagione e del nuovo anno. Potrebbero essere 24 ore da ricordare per diverse regioni, soprattutto al Centro-Nord, secondo gli ultimissimi aggiornamenti appena pubblicati dal centro meteo americano GFS. La neve in pianura potrebbe davvero ritornare dopo una lunga assenza.

 

Ormai tutti i principali centri di calcolo sono piuttosto allineati su quella che sarà, a tutti gli effetti, la più forte ondata di freddo degli ultimi anni, sebbene non si tratti di nulla di eccezionalmente gelido. Questo testimonia quanto gli ultimi inverni siano stati avari non solo di neve, ma anche di freddo vero, quello a cui l’Italia era abituata fino a qualche decennio fa.

 

Neve in pianura, sorprese per l’Epifania

Si tratterà di un’ondata di freddo di stampo artico-continentale, la stessa che nelle ultime ore e nella notte di Capodanno ha portato temperature gelide da Nord a Sud, ma che non è stata in grado di superare appieno i Balcani. Per raggiungere il Mediterraneo sceglierà una strada secondaria: attraverserà nelle prossime ore tutta l’Europa centrale per poi fiondarsi sul Mediterraneo occidentale, transitando dalla Francia.

Proprio in questo modo prenderà vita una depressione molto insidiosa tra Baleari e Corsica, la quale si muoverà rapidamente verso il Mar Tirreno per poi approdare sul nostro Stivale nel giorno dell’Epifania.

 

Maltempo diffuso e crollo della quota neve

Questo ciclone carico di maltempo porterà almeno 24 ore di forte instabilità su tutto il Centro Italia e sulle regioni nord-orientali. Anche il Sud dovrà riaprire l’ombrello nel giorno della Befana, ma con temperature leggermente più alte rispetto al Centro e al Nord, dove invece si insedierà aria fredda artica nei bassi strati e fino in pianura.

Il calo delle temperature sarà determinante per trascinare verso il basso lo zero termico e, di conseguenza, il limite della quota neve.

Neve prevista il 6 Gennaio – Aggiornamento del 1 Gennaio di GFS

Regioni con maggior rischio di neve in pianura

  • Toscana
  • Marche
  • Umbria
  • Emilia-Romagna

In queste aree sono previste le nevicate più intense già dalle prime ore del mattino del 6 gennaio.

Secondo l’ultimo aggiornamento del modello americano, potrebbe essere una bianca Epifania anche per città come Firenze, Arezzo, Siena, Perugia, Pesaro, Urbino, Bologna, Forlì, Imola e Cesena.

 

Zone più ai margini:

  • Resto dell’Emilia
  • Veneto
  • Friuli Venezia Giulia
  • Trentino-Alto Adige

Molto dipenderà dalla traiettoria del vortice di bassa pressione, che nei prossimi giorni potrebbe ancora subire piccole ma determinanti modifiche.

È ancora presto per affermare con certezza che la neve arriverà in pianura su tutte le regioni centro-settentrionali, ma le probabilità sono in costante aumento ora dopo ora. I prossimi aggiornamenti saranno decisivi per delineare con maggiore precisione l’evoluzione di questa potenziale ondata invernale.

 

Fonti e crediti

Per questa analisi sull’Epifania con freddo e neve in pianura sono stati consultati e confrontati i principali modelli meteorologici internazionali, in particolare il modello GFS del NOAA (https://www.ncep.noaa.gov), il centro europeo ECMWF (https://www.ecmwf.int) e i dataset ufficiali NOAA (https://www.noaa.gov), fondamentali per valutare le dinamiche atmosferiche su scala europea e mediterranea.

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