
(METEOGIORNALE.IT) Entro l’Epifania più di mezza Italia potrebbe improvvisamente ritrovarsi di nuovo sotto temperature rigidissime e anche sotto la neve. A confermarlo sono, ancora una volta, tutti i principali centri di calcolo che, nonostante previsioni abbastanza altalenanti, continuano a rimarcare la possibilità di una ondata di freddo, maltempo e neve nel corso di martedì 6 gennaio.
Befana con freddo, maltempo e neve
Il freddo ha già conquistato tutto lo Stivale, ma si tratta di una piccola parentesi legata ai venti freddi provenienti dai Balcani, il tutto in un contesto piuttosto avaro di precipitazioni. Questa massa d’aria fredda di origine artico-continentale non avrà la forza sufficiente per superare direttamente i Balcani e, ragion per cui, sarà costretta ad allungare la strada attraversando l’Europa centrale per poi fiondarsi sul Mediterraneo occidentale nel corso del weekend.
Solo entro l’Epifania la massa d’aria fredda artico-continentale potrebbe raggiungere il Centro-Nord Italia, assieme a una perturbazione che potrebbe regalare un bianco 6 gennaio su parecchie città.
Previsione complessa e ancora incerta
Questa previsione, però, non è ancora assolutamente certa, sia per la distanza temporale ancora proibitiva sia per la complessa dinamica atmosferica che interesserà gran parte d’Europa. Quando si parla di correnti fredde provenienti da est, l’affidabilità previsionale tende a scendere sensibilmente: diventa quindi difficile stabilire con precisione quale sarà la traiettoria della perturbazione, dalla quale dipenderà la presenza o meno di precipitazioni, nevose e non, sulle nostre regioni.
Cosa indicano gli ultimi aggiornamenti
- Arrivo dell’ondata di freddo tra il 6 e il 7 gennaio
- Breve parentesi più mite tra il 2 e il 4 gennaio per effetto dei venti di Libeccio
Befana gelida: dove può arrivare la neve
Questa nuova ondata di freddo farà crollare le temperature su gran parte del Nord e del Centro Italia. Successivamente, con l’arrivo di una perturbazione da ovest, potrebbero verificarsi nevicate diffuse tra Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo ed Emilia-Romagna.
La neve cadrà certamente in montagna, mentre per le basse quote sarà necessario attendere ancora qualche giorno per un quadro più definito. Qualora dovesse realizzarsi lo scenario attualmente previsto, i fiocchi bianchi potrebbero scendere a bassissima quota o in pianura su diverse regioni del Centro Italia.

Le città potenzialmente interessate dalla neve il 6 Gennaio:
- Firenze, Arezzo, Siena, Pistoia
- Ancona, Pesaro, Urbino, Rimini
- Bologna, Modena, Ravenna, Forlì, Cesena
Non si esclude, inoltre, l’arrivo dei fiocchi bianchi anche sul resto del Nord-Est, tra Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige e Lombardia orientale, fino a quote pianeggianti. Tuttavia, questa evoluzione resta al momento ancora proibitiva dal punto di vista previsionale e richiederà nuovi aggiornamenti nei prossimi giorni.
Fonti e crediti
Per elaborare questa analisi sulla Befana e sul possibile rischio neve, sono stati consultati i principali modelli meteorologici internazionali, in particolare il modello GFS del NOAA (https://www.ncep.noaa.gov), il Centro Meteo Europeo ECMWF (https://www.ecmwf.int) e i dati ufficiali NOAA (https://www.noaa.gov), confrontando le diverse simulazioni per delineare la tendenza più probabile. (METEOGIORNALE.IT)
