
(METEOGIORNALE.IT) La pausa dal maltempo non durerà a lungo e già possiamo confermarvi il ritorno della pioggia nel corso di questa settimana. A partire da giovedì, ma soprattutto da venerdì 16 gennaio, servirà di nuovo l’ombrello su diverse città del Nord, a cominciare da Liguria, Piemonte, Toscana, Lombardia e Valle d’Aosta. Questa ondata di maltempo di stampo atlantico potrebbe culminare ad inizio della prossima settimana con un ciclone molto profondo, in grado di colpire più di mezza Italia.
Ciclone ad inizio settimana, ultimi aggiornamenti
Tutti i principali centri meteo cominciano a delineare un’evoluzione piuttosto insidiosa e da non sottovalutare per quanto riguarda l’inizio della prossima settimana. In particolar modo i giorni attenzionati sarebbero quelli di lunedì 19 e martedì 20 gennaio, nel momento in cui una saccatura fresca nord-atlantica potrebbe fiondarsi sull’Africa settentrionale, passando per Spagna, Marocco e Algeria.
In questo modo l’aria fresca nord-atlantica, molto instabile, entrerebbe in forte contrasto sia con le calde correnti nordafricane sia con la catena montuosa dell’Atlante, dando vita a un vortice di bassa pressione molto profondo. Secondo gli ultimi aggiornamenti, questo sistema potrebbe evolversi in una ciclogenesi esplosiva, ovvero un ciclone in grado di approfondirsi molto velocemente in poche ore, generando una depressione ostica e carica di maltempo.
Sud Italia nel mirino del ciclone
Le ultime simulazioni indicano un ciclone in risalita da Algeria e Tunisia verso le regioni del Sud e le isole maggiori ad inizio della prossima settimana. Dopo il maltempo del weekend, che potrebbe avvolgere buona parte dello Stivale, le precipitazioni potrebbero intensificarsi ulteriormente tra lunedì 19 e martedì 20 gennaio, soprattutto su Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia.
In queste circostanze il lato ionico del Meridione risulta quello maggiormente esposto alle forti precipitazioni in risalita da Sud, in seno agli umidissimi venti di Ostro e Scirocco che ruotano attorno a questa ampia area di bassa pressione.

Le aree più esposte al maltempo severo
- Sicilia ionica e tirrenica
- Sardegna
- Calabria
- Basilicata e Puglia ionica
Nel caso in cui questa previsione dovesse concretizzarsi, il Sud Italia potrebbe fare i conti con due giorni di severo maltempo, con piogge a carattere di nubifragio e accumuli localmente superiori ai 200 mm a ridosso delle aree montuose.
Mancano ancora diversi giorni a questa presunta forte ondata di maltempo proveniente dal Nord Africa, ma al momento tutti i principali centri di calcolo puntano su questa soluzione. Pertanto non si tratta di una previsione campata in aria. Nei prossimi giorni si potrà comprendere con maggiore chiarezza l’effettiva traiettoria di questo insidioso ciclone.
Fonti e modelli di riferimento
Per delineare questo scenario ciclonico sono state analizzate le più recenti emissioni dei principali centri previsionali internazionali, in particolare il GFS (https://www.ncep.noaa.gov), il centro europeo ECMWF (https://www.ecmwf.int) e le elaborazioni ufficiali della NOAA (https://www.noaa.gov). (METEOGIORNALE.IT)
