
(METEOGIORNALE.IT) Per la neve in pianura al Nord Italia potrebbe essere davvero questione di giorni. Dopo l’assaggio nevoso dell’Epifania, quando i fiocchi bianchi sono arrivati fino in pianura in Emilia-Romagna e localmente tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, l’inverno è pronto a ruggire di nuovo, questa volta più a ovest, ovvero sulle regioni nord-occidentali, grazie all’arrivo di una nuova perturbazione intenzionata a riportare precipitazioni preziose anche su regioni dimenticate come Liguria, Piemonte, Emilia, Lombardia e Valle d’Aosta.
Neve in pianura, weekend in bianco secondo ECMWF
Davvero clamorosi gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Europeo ECMWF, che spingono sempre più in questa direzione. La neve potrebbe concretamente ritornare fino a quote pianeggianti su molte province del Nord Italia già durante questa settimana, in particolar modo a partire da venerdì 23 gennaio. Insomma, non parliamo più di tendenze meteo a lungo termine suscettibili di variazioni enormi, ma di previsioni a breve-medio termine, ormai da tenere in forte considerazione.
Perché potrebbe tornare la neve in pianura
Da cosa dipenderà questa nevicata? Parliamo di una perturbazione atlantica che approfitterà della lacuna barica lasciata nel Mediterraneo dal ciclone che proprio in queste ore sta imperversando sulle regioni del Sud e sulle isole maggiori. Questo nuovo fronte perturbato proveniente dall’Atlantico sarà letteralmente calamitato nel Mare Nostrum, ma la sua traiettoria questa volta potrebbe essere molto più settentrionale rispetto alle precedenti configurazioni, ragion per cui potrebbe premiare in termini di precipitazioni le regioni nord-occidentali e gran parte di quelle tirreniche.
Sembra proprio che non ci sarà alcuna pausa tra una perturbazione e l’altra: il ciclone nordafricano, che causerà ancora nubifragi nelle prossime ore sulle regioni ioniche e sulle isole maggiori, esaurirà gli ultimi respiri nella serata di mercoledì 21 gennaio, dopodiché ci sarà a malapena una mezza giornata di tranquillità prima della nuova perturbazione proveniente da ovest. Già da giovedì sera le nubi aumenteranno su gran parte del Nord e del medio-alto Tirreno, con le prime deboli precipitazioni su Sardegna, Liguria e Piemonte.

Il ruolo chiave del cuscinetto freddo
La presenza di un cuscinetto freddo nei bassi strati sulla Val Padana centro-occidentale, il quale si consoliderà nel corso di questa settimana grazie all’arrivo di aria fredda da est, potrebbe essere determinante per l’arrivo della neve a bassissima quota. Le temperature saranno infatti idonee alla neve in pianura soprattutto su Piemonte, Lombardia occidentale ed Emilia occidentale, oltre che su Valle d’Aosta e sui fondovalle del Trentino-Alto Adige e dell’Alto Veneto.
Si prospetta una giornata in bianco venerdì 23 gennaio su buona parte del Piemonte, come annunciato dal Centro Meteo ECMWF. Fiocchi molto probabili in pianura anche alle porte di Milano, sul Pavese, sul Piacentino, sul Parmense e a bassa quota anche nelle aree interne della Liguria.
Le regioni più esposte alla neve in pianura:
- Piemonte
- Lombardia occidentale
- Emilia occidentale
- Valle d’Aosta
- Trentino alto Adige
- Aree interne della Liguria
Weekend ancora nevoso? La tendenza ECMWF
Ma la vera sorpresa dell’ultimo aggiornamento di ECMWF riguarda la durata di questo peggioramento di stampo pienamente invernale. Le correnti atlantiche potrebbero non arrendersi così facilmente, generando altri fronti instabili pronti a favorire ulteriori nevicate fino in pianura sul Nord-Ovest tra sabato 24 e domenica 25 gennaio.
Andremo incontro letteralmente a un weekend nevoso, soprattutto per il Piemonte, su città come:
- Torino
- Cuneo
- Asti
- Alessandria
- Novara
- Vercelli
- Biella
- Verbania
Nevicate attese anche su gran parte della Valle d’Aosta, nelle aree interne collinari della Liguria e localmente a bassa quota anche tra Lombardia ed Emilia durante il fine settimana.
Precisiamo che la previsione per venerdì 23 gennaio è al momento quella più probabile, sostenuta anche da altri centri di calcolo. Discorso diverso invece per i nuovi fronti nevosi attesi tra sabato e domenica, sui quali persistono ancora alcuni dubbi che verranno chiariti nei prossimi aggiornamenti.
Fonti e credits
L’analisi di questo possibile ritorno della neve in pianura si basa sugli ultimi output dei principali centri di calcolo internazionali, in particolare sul modello europeo ECMWF (https://www.ecmwf.int), sulle elaborazioni del GFS – Global Forecast System (https://www.ncep.noaa.gov) e sui dati ufficiali del NOAA (https://www.noaa.gov), utilizzati per confrontare scenari, temperature e traiettorie delle perturbazioni. (METEOGIORNALE.IT)
