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Nessuna tregua: perturbazioni a raffica puntano dritto in Italia, anche con freddo e neve

Ondate di maltempo in rapida sequenza in Italia, non ci sarà alta pressione fino a fine Gennaio. Si avvicina anche il freddo artico-continentale con neve a bassa quota.

Raffaele Laricchia di Raffaele Laricchia
20 Gen 2026 - 07:00
in A Scelta dalla Redazione, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) La seconda metà di gennaio sta mostrando i denti come non accadeva davvero da decenni. Da un paio di giorni siamo alle prese con un ciclone nordafricano che proprio nelle prossime ore raggiungerà l’apice della sua intensità, a suon di nubifragi, venti intensi di scirocco e mareggiate impetuose su molte città del Sud Italia e delle isole maggiori. Questo possiamo definirlo un peggioramento di stampo chiaramente autunnale, ma l’ultima decade del mese pare seriamente intenzionata a trasportarci di nuovo in pieno inverno e a regalarci non solo tantissime perturbazioni, ma anche neve a bassa quota.

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Alta pressione fuori gioco, ancora maltempo e neve

Sicuramente non sarà un finale di gennaio monotono. Anzi, possiamo ormai confermarvi con certezza che non ci sarà assolutamente spazio per l’alta pressione in Italia e nel Mediterraneo, né per l’alta pressione delle Azzorre né per quella nordafricana. Le alte pressioni saranno impegnate alle latitudini sub-polari, dove andranno a frastornare il vortice polare, costringendolo a continue ondulazioni che faciliteranno la discesa delle fredde correnti artiche e anche di quelle continentali siberiane verso il Vecchio Continente.

L’Europa, in effetti, sarà territorio di conquiste sia per il gelo da est sia per le perturbazioni atlantiche. Un vero e proprio caos meteorologico, che inevitabilmente accrescerà la difficoltà previsionale, considerando il continuo via-vai di ondate di maltempo e di freddo, non solo in Italia ma su gran parte del continente.

 

Cosa succederà in Italia

Cosa succederà in Italia in tutto questo? Tutti i centri meteo sono concordi su una terza decade di gennaio assolutamente dinamica, ricca di colpi di scena, che potrebbe regalare neve fino a bassa quota o addirittura in pianura su alcune regioni.

Si comincia già da questa settimana, nel periodo compreso tra venerdì 23 e domenica 25 gennaio: dopo il passaggio del ciclone nordafricano, che esalerà gli ultimi respiri nelle prime ore di giovedì, si preannuncia una nuova perturbazione colma di maltempo proveniente dall’Atlantico. Sarà proprio questa a regalare neve fino a bassissima quota o in pianura sul Nord-Ovest.

 

Le aree più esposte alla neve a breve termine:

  • Piemonte
  • Lombardia
  • Valle d’Aosta
  • Emilia
  • Trentino Alto Adige
  • Zone interne della Liguria

 

Freddo e nuove perturbazioni verso fine mese

Ma non finisce qui. Tra il 26 e il 31 gennaio le correnti gelide provenienti da Russia e Scandinavia, dove ormai sono di casa da oltre tre settimane, potrebbero lentamente avvicinarsi all’Europa centrale e al Mediterraneo. Questo scenario andrebbe ad alimentare altre perturbazioni atlantiche che, giocoforza, tenderebbero a intensificarsi in corrispondenza dell’Italia, generando non solo piogge su buona parte delle nostre regioni, ma anche nuove potenziali nevicate a bassissima quota sul Centro-Nord.

 

Fonti e credits

Per delineare questa fase senza tregua, ho consultato e incrociato gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteo internazionali, tra cui il GFS – Global Forecast System (https://www.ncep.noaa.gov), il Centro Meteo Europeo ECMWF (https://www.ecmwf.int) e i dati ufficiali del NOAA (https://www.noaa.gov), fondamentali per valutare l’evoluzione sinottica e le possibili irruzioni fredde. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: alta pressionefebbraiofreddogelogennaiomaltempometeoneve
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Raffaele Laricchia

Raffaele Laricchia

È nata in me una passione irrefrenabile per la meteorologia già dall'età di 8 anni, quando ancora si consultavano le previsioni meteo sul televideo. Ho studiato Fisica, sono diventato Tecnico Meteorologo certificato e riconosciuto dal WMO (Organizzazione Mondiale della Meteorologia) ed ora ho alle spalle già decine di migliaia di articoli di meteorologia in appena 13 anni di attività (ho 34 anni ora!). Lavoro anche come presentatore meteo presso emittenti televisive come Antenna Sud, Tele Molise, Video Calabria TV e altre regionali. Produco contenuti social di stampo meteo, dove migliaia di persone mi seguono assiduamente.

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