
(METEOGIORNALE.IT) Un evento di proporzioni davvero inaudite si annuncia per i prossimi giorni e specie per il meteo dell’inizio della settimana, quando assisteremo all’approfondimento di un vortice afro mediterraneo davvero severo. Oltre al maltempo, su cui stiamo battendo da giorni, è da rimarcare anche quello che accadrà per il vento.
Il gradiente barico esagerato, che si verrà a creare tra la depressione afro mediterranea e l’anticiclone europeo proteso sino ai Balcani e al Nord Italia, stimolerà una scia di venti fortissimi in sviluppo dalle coste libiche fino ai bacini italiani e anche oltre, verso le coste franco-iberiche. Ad essere più colpite sull’Italia saranno le zone meridionali ed insulari.
La circolazione dei venti ruoterà in senso antiorario attorno al vortice che si approfondirà tra le Isole Maggiori e la Tunisia e qui rimarrà quasi stazionario per 36/48 ore. Scirocco e levante saranno assoluti protagonisti e solo nel corso di mercoledì inizieranno a perdere intensità, con il vortice in colmamento.
Vediamo allora cosa attenderci passo passo. Già in questo weekend la ventilazione inizierà a rinforzare, come effetto del vortice che inizierà a scavarsi tra la Penisola Iberica e le Baleari. I venti di scirocco inizieranno a trasportare aria umida, con tempo sempre più instabile su Isole Maggiori e fascia ionica.
Il peggio è però atteso all’inizio della prossima settimana, in quanto si approfondirà ulteriormente il sistema depressionario nel frattempo sprofondato sul vicino Nord Africa. Quest’area ciclonica si estenderà alla Tunisia, favorendo l’energico richiamo di correnti da est-sud/est verso lo Ionio, le Isole ed il Tirreno.
Onde eccezionali e rischio di danni legati alle mareggiate
La particolare configurazione favorirà una notevole ampiezza lungo la quale il vento molto intenso percorrerà di continuo il mare, determinando una maggiore crescita delle onde. Ne deriverà una condizione favorevole a mareggiate imponenti sulle coste esposte, probabilmente eccezionali sulla Sardegna tirrenica.
Le onde potrebbero infatti raggiungere addirittura picchi di 7-8 metri a tratti verso alcuni tratti costieri dell’isola, determinando una condizione del moto ondoso del tutto inusuale anche rispetto alle statistiche climatologiche. Sarà necessaria cautela nella navigazione e potranno verificarsi danni ingenti da mareggiate.
La fase clou della tempesta di vento è attesa nelle prime ore di Martedì 20, quando l’intensità del vento potrà raggiungere e superare i 100 orari in molti tratti dallo Ionio ai Canali delle Isole fino al Tirreno meridionale. Sulle zone di terraferma i venti più intensi scivoleranno dai crinali montuosi lungo i pendii.
Tempeste di tali proporzioni così estese, generate da venti di scirocco e levante, sono rare e bisogna tornare indietro di diversi anni. Queste condizioni meteo così avverse dovrebbero allentare la morsa da metà settimana, a partire dal vento e gradualmente anche il moto ondoso dovrebbe attenuare la sua furia.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
