
(METEOGIORNALE.IT) Clamoroso cambiamento del meteo nella prossima settimana. Arriva la neve su tutte le montagne del Nord e in parte sulla dorsale appenninica. Lo diciamo subito. Le condizioni saranno di clima mite e di temperature piuttosto alte per la stagione. Ciò non esclude però un fatto importante. Localmente potrebbero esserci delle vere e proprie sorprese a bassa quota. Come mai? Scopriamolo insieme.
Cosa accadrà
Martedì 16 è la data dell’inizio di una lunghissima fase di maltempo. Le Alpi occidentali saranno le prime a essere interessate, con nevicate che potranno spingersi fino a quote di 700-900 metri, soprattutto sulle province di Cuneo, Torino e Biella. In queste aree l’evento potrebbe assumere localmente una notevole intensità, con accumuli significativi che, oltre i 1200 metri, potranno superare i 30-50 centimetri, in particolare sulle Alpi Liguri e Marittime.
Verso il pomeriggio-sera le precipitazioni nevose tenderanno a estendersi anche alle altre zone alpine. Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Cadore e Friuli Venezia Giulia vedranno il ritorno della neve, seppur a quote un po’ più elevate, generalmente comprese tra i 1200 e i 1600 metri.
Sorprese a bassa quota?
Vi abbiamo detto che non ci saranno occasioni di nevicate diffuse alle quote di pianura. Fa decisamente troppo caldo è anche la massa d’aria in arrivo non è polare continentale. È comunque mite. Ma merita un’attenzione particolare il Nord-Ovest, storicamente di gran lunga l’area più nevosa del paese alle quote basse.
In queste aree, grazie a particolari configurazioni atmosferiche, non è raro che la neve riesca a raggiungere quote anche diverse centinaia di metri sotto la media. Seguiamo insieme il ragionamento. Le inversioni termiche notturne favoriranno la formazione di un piccolo “cuscino” di aria fredda nei bassi strati dell’atmosfera, creando le condizioni ideali affinché la neve possa cadere praticamente fino a livello di pianura oppure di fondovalle. Anche se la matrice oceanica renderà l’atmosfera molto mite.
Si chiamano nevicate da rovesciamento
Si tratta di un fenomeno meteo in cui il freddo presente in quota viene trascinato verso il suolo dalle precipitazioni più forti, consentendo ai fiocchi di raggiungere livelli altimetrici molto bassi. Queste nevicate sono particolarmente suggestive, con fiocchi grandi, bagnati e pesanti, capaci di imbiancare rapidamente il paesaggio.
Si tratterebbe di una toccata e fuga. Perché poi girerebbe subito in acqua. Ma nelle prime ore di martedì Potrebbe addirittura riuscire a cadere qualche fiocco fin sotto i 300 metri di quota. Anche se in questi giorni ci sono oltre 10 gradi di massima! La meraviglia del microclima locale.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
