Innanzitutto, siamo di fronte a unโevoluzione meteo fibrillante: alcuni modelli matematici prospettano novitร sensazionali per il dopo Natale, in attesa perรฒ di averne conferma, in quanto non tutti sono concordi con questo tipo di proiezione. Il modello americano stamattina indica addirittura tormente di neve sulla pianura Padana, su tutto il settore nord-occidentale e gran parte del Nord Italia per il dopo Natale. Ovviamente questa previsione sarร da confermare: siamo estremamente distanti dal giorno del dopo Natale, che dovrebbe essere – secondo alcuni modelli – attorno al 26-27 Dicembre, quando giungerร aria fredda dai Balcani.
Andiamo perรฒ sul breve termine, dove le condizioni meteorologiche sono in peggioramento rapidissimo. Infatti una perturbazione avanza da ovest e giร stanotte ci saranno le prime nevicate sul settore nord-occidentale, ma sui rilievi, a quote che penso siano anche molto basse. Ne hanno giร parlato i colleghi: probabilmente la neve scenderร anche sotto gli 800 metri e forse fino ai fondovalle, per esempio della Valle dโAosta. ร quindi possibile che Aosta domattina appaia imbiancata: 500 metri di quota, neve attesa quindi in Valle dโAosta e Piemonte occidentale, Liguria occidentale – entroterra, ovviamente, non sulla costa. Le condizioni meteo saranno associate anche alla pioggia: in pianura pioverร , cosรฌ come in collina. Piogge e temporali sono attesi sulla Riviera Ligure e sul settore nord-occidentale della Toscana e in Sardegna; temporali anche in Sicilia, soprattutto nella giornata di Mercoledรฌ 16 Dicembre, che sarร la giornata di una prima fase del peggioramento, presumibilmente anche acuto.
Tuttavia, con questa previsione abbiamo molta difficoltร a definire la localizzazione delle precipitazioni e la loro intensitร , perchรฉ cโรจ un disturbo non da poco derivante dalle alte pressioni presenti tutto attorno allโItalia, ma anche sulla stessa Italia. Non cโรจ una previsione univoca a breve termine da parte degli stessi modelli matematici che solitamente consultiamo, quelli europei e americani: addirittura ci sono differenze considerevoli, direi abissali, se parliamo di proiezioni cosรฌ ravvicinate, perchรฉ stiamo andando addirittura fino al 18 Dicembre. Non รจ quindi un meteo a lungo termine. Queste discrepanze solitamente annunciano qualcosa di nuovo oppure, praticamente, che lโalta pressione รจ regina della situazione e che avremo solo infiltrazioni di aria instabile. Accade quando le correnti occidentali, una volta trasportate le perturbazioni verso lโItalia, si vanno attenuando.
Comunque, la neve รจ prevista sullโarco alpino. Per quanto riguarda le quantitร , alcuni modelli indicano accumuli irrisori – pochi centimetri, anche meno di 5 cm – altri addirittura mezzo metro.
Come avrete notato, l’evoluzione meteoย รจ estremamente difficile dal punto di vista previsionale. Da parte nostra osserviamo tutti i modelli matematici, perchรฉ mi sembra piรน corretto e opportuno individuare la linea di tendenza attraverso varie fonti, anche perchรฉ cambiano parecchio tra loro, soprattutto in questo caso. Quindi avremo parecchi giorni di instabilitร atmosferica: questa sembrerebbe la settimana sarร incerta.
Ad esempio, un modello francese, si prepara lโalta pressione: a partire dalla seconda parte di Mercoledรฌ 17 avremo un miglioramento che si consoliderร nella giornata di Giovedรฌ 18. Invece, osservando un modello tedesco, avremo un peggioramento davvero importante in Sardegna, con precipitazioni di forte intensitร sul settore orientale, cosรฌ anche sulla Corsica orientale e sulla Sicilia meridionale, con rischio di forti nubifragi; forti nubifragi anche in Liguria e poi nevicate molto intense sul settore montano a bassa quota del Nord-Ovest (quindi Valle dโAosta, Piemonte e, a tratti, qualcosa verso la Lombardia). Questo peggioramento non รจ destinato a tutto lโarco alpino: il resto delle Alpi rimarrร senza neve. Anche questo modello prevede poi, a partire dalla seconda parte di Mercoledรฌ, un miglioramento del tempo e un consolidamento dellโalta pressione Giovedรฌ 18.
Attenzione perรฒ: nel seguito la situazione andrร cambiando. Qui stiamo parlando di un meteo a breve termine osservato su diversi modelli. Andiamo a vedere cosa dice il modello americano, che รจ unโaltra fonte comunque attendibile: ebbene, questo modello ha delle similitudini con quello tedesco. Vede grosse precipitazioni – non veri e propri nubifragi – anche se in Sardegna orientale, Sicilia orientale, Liguria saranno molto abbondanti; molto abbondanti anche le nevicate sullโestremo ovest del Nord Italia. Parliamo sempre di una situazione sino a Giovedรฌ. Ecco, anche il modello americano indica verso Giovedรฌ alta pressione, perรฒ con instabilitร atmosferica ancora in Sardegna per una bassa pressione sul Nord Africa.
Andiamo a vedere il modello europeo per ultimo. Di questo ne abbiamo due versioni: una รจ lโHRES. Questo modello indica nevicate anche in Lombardia sulle Alpi, a quote probabilmente superiori ai 1000-1200 metri, anche perchรฉ qui il cuscinetto di aria fredda dovrebbe essere meno rilevante. Ma sulla quota neve, in queste situazioni, รจ sempre complicato definire quei 200-300 metri che fanno la differenza: possono essere un margine di errore accettabile quando ci troviamo di fronte a una situazione molto complessa.
Nevicate su tutto lโarco alpino occidentale, temporali e piogge dalla Liguria verso le coste toscane, la Corsica orientale, Sardegna, Sicilia. Questa perturbazione poi si porterร verso le regioni tirreniche: attesa pioggia anche, ad esempio, su Lazio e Campania. Precipitazioni meno abbondanti sulle regioni del Nord Italia del settore centrale e orientale, qualche nevicata debole sullโarco alpino. Quindi non ci sono buone notizie per ora. E poi finisce tutto con un riconsolidamento dellโalta pressione. Questo dovrebbe portarci le nebbie probabilmente in pianura Padana.
Insomma, la linea di tendenza รจ questa. Ci aggiorniamo con nuove previsioni e, soprattutto, linee di tendenza a piรน lungo termine, e cercheremo di capire meglio questa ipotesi per il post Natale, visto che un modello in particolare, quello americano, ci indica unโirruzione di aria fredda proveniente dalla Russia con un coinvolgimento delle regioni settentrionali in una forte nevicata.
Principali modelli matematici consultati
ECMWF HRES – Centro Europeo (ECMWF)
https://www.ecmwf.int/en/forecasts/datasets/hres-forecast
GFS – Modello americano (NOAA/NCEP)
https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast-system
ICON – Modello tedesco (DWD)
https://www.dwd.de/EN/research/weatherforecasting/num_modelling/01_num_modelling.html
ARPEGE – Modello francese (Mรฉtรฉo-France/CNRM)
https://www.umr-cnrm.fr/gmapdoc/spip.php?article7
IFS – Sistema di previsione ECMWF (base di HRES)
https://www.ecmwf.int/en/research/modelling-and-prediction