L’Alta Pressione, si sa, è una delle sinottiche più semplici da interpretare. Lo è ancor di più nel momento in cui registriamo un sostanziale allineamento modellistico. E’ questo il caso. Difatti dopo giorni di tentennamenti i centri di calcolo internazionali hanno confermato il transito di un promontorio anticiclonico subtropicale.
Ed è bene soffermarsi per un momento sulla matrice anticiclonica, difatti le proiezioni termiche evidenziano anomalie termiche imponenti per tutta la prima metà della prossima settimana. Immacolata col bel tempo e molto probabilmente anche le successive 48 ore, quindi possiamo dirvi che sino a mercoledì prossimo avremo bel tempo.
Bel tempo prevalente, ma occhio alle nebbie che spesso e volentieri saranno presenti in massa al primo mattino. Specialmente in pianure e valli interne del Centro Nord. Così come si dovrà prestare attenzione alle possibili gelate, innescate dalle inversioni termiche di questo periodo.
Ma a questo punto è lecito domandarsi: quanto durerà? Rispondere sembrerebbe abbastanza semplice, difatti anche in questo caso i vari modelli matematici sembrano non avere alcun dubbio. A partire da mercoledì prossimo dovrebbe cominciare una progressiva operazione di smantellamento dell’Alta Pressione.
Si partirà da ovest, il che vuol dire molto semplicemente che saranno le correnti oceaniche a disinnescare le potenzialità dell’Alta Pressione. Azione erosiva che entro il weekend dovrebbe determinare un peggioramento e un calo delle temperature, destinate a quel punto a riportarsi su valori più consoni al periodo.
Sull’entità del peggioramento è difficile pronunciarsi oggi, diciamo che potrebbe tornare l’instabilità atmosferica e che pian piano potrebbero spalancarsi le porte per nuovi affondi depressionari nord atlantici. Il tema “Atlantico”, infatti, dovrebbe dominare la scena barica della prima metà di Dicembre.
Significa, molto semplicemente, che avremo condizioni meteo climatiche più simili all’Autunno piuttosto che all’Inverno. Ed è la conseguenza del Vortice Polare, che mentre negli USA sta portando gelo siderale e abbondantissime nevicate qui in Europa si traduce – appunto – in un’accelerazione della circolazione zonale. Ma questo è argomento che abbiamo già trattato ampiamente in precedenti articoli.
