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Stratwarming a fine Inverno: è già successo, non è un evento meteo nuovo

Davide Santini di Davide Santini
15 Dic 2025 - 16:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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Crollo temperature e neve in arrivo, l’improvviso dietrofront di maggio

Freddo in arrivo, temporali e anche neve tra poche ore

(METEOGIORNALE.IT) Spesso e volentieri è stato il mese Jolly. Febbraio storicamente può fornire condizioni meteo veramente invernali. Anche se negli ultimi anni non ha spesso rispettato le aspettative. Sono stati davvero tanti i mesi di febbraio miti e con tanto sole. Oppure molto piovosi ma tutt’altro che freddi. Come potrebbe essere il prossimo? E soprattutto. La possibilità di un riscaldamento stratosferico?

 

Stratwarming a Febbraio

L’ultima possibilità per avere freddo e neve in maniera diffusa è proprio il mese di febbraio. Spesso e volentieri negli ultimi anni è stato mite e anonimo. Ma non dimentichiamo che numerose ondate di gelo si sono verificate proprio nel suddetto mese. Il fenomeno, in campo meteo chiamato Stratwarming, non è altro che un improvviso riscaldamento stratosferico che può destabilizzare il Vortice Polare, condizionando il tempo sullo scacchiere europeo. E può comandare il tempo per settimane.

 

Il movimento delle masse d’aria gelide

In linea generale, la massa d’aria fredda, inizialmente confinata nella zona del Polo Nord, potrebbe spostarsi verso la Siberia e, successivamente, puntare verso il continente europeo. È qualcosa di già visto in passato. Era sicuramente più comune un tempo. Anche se non è mai stato molto frequente. Per la verità, avere questi pattern meteo non è così raro, ma il problema è che l’aria gelida deve puntare dritta verso di noi.

 

Freddo e neve? Vediamo…

In Italia, la possibilità che masse d’aria gelida siberiana colpiscano direttamente il nostro territorio è decisamente remota. Lo era già gli anni addietro e lo sta diventando sempre di più. Inutile girarci intorno. Ma attenzione che non possiamo escludere al 100% che l’aria siberiana riesca ad arrivare da noi. Basta ricordare gli ultimi esempi. 2012 e 2018. Inverni Non esattamente dinamici nella loro prima parte e poi hanno giocato un jolly impressionante proprio sul finire.

 

E il prossimo come sarà?

Lungi da noi dare una previsione meteo di febbraio. Ovviamente rispondere ora è come tirare una monetina. Statisticamente è molto probabile che non ci sia un’ondata di gelo di quelle memorabili. Ma non possiamo comunque escludere che l’atmosfera possa ogni tanto riservarci delle sorprese inaspettate. Magari attenuate. Con una toccata e fuga di neve al piano. Quello non si può escludere…

 

Ondata di gelo del febbraio 2012. L’ultimo vero evento di freddo estremo sul nostro paese. Si potrà ripetere nel 2026? La probabilità è molto bassa però ovviamente non si può escludere del tutto.

 

Credit

ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE, Copernicus (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: aria gelida siberianacambiamento climatico invernodinamiche atmosfericheeventi climatici estremifebbraio invernofebbraio meteofreddo siberianofreddo tardivoinverni 2012inverni 2018inverni mitiinverni storiciinverno italianomasse d'aria freddameteo febbraiometeorologia Europaneve al pianoneve in italiaondata di gelopattern meteopossibilità neveprevisioni meteo invernoriscaldamento stratosfericoscacchiere europeostratwarmingvortice polare
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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