
(METEOGIORNALE.IT) Importante cambiamento nelle tendenze meteo per il periodo natalizio. Lo scenario attualmente ipotizzato suggerisce infatti una possibile attenuazione della spinta delle correnti occidentali. Contrariamente a quanto si era annunciato tempo fa, la possibilità di avere le festività sotto flusso umido e piovoso sta aumentando di percentuale. Ma in questo articolo andiamo a scoprire che cosa potrebbe accadere.
Il pattern meteorologico
È previsto uno spostamento dell’alta pressione verso latitudini più settentrionali, aprendo così un varco all’ingresso di masse d’aria più fredde. In tale contesto, l’inverno potrebbe riuscire finalmente a guadagnare terreno sul bacino centrale del Mediterraneo, grazie all’afflusso di correnti di origine artica. Il tutto accompagnato dalla formazione di sistemi depressionari ben strutturati.

Un cambiamento netto?
In particolare, il modello GFS ipotizza uno scenario decisamente interessante dal punto di vista sinottico. Verrebbe infatti a delinearsi una sorta di ponte tra l’anticiclone delle Azzorre e quello russo-scandinavo. Questa configurazione favorirebbe una disposizione delle figure bariche tale da intrappolare, tra l’Europa centrale e l’Italia, un vortice ciclonico ricco di aria fredda e caratterizzato da condizioni di spiccato maltempo. Sarebbe qualcosa di prettamente invernale. O comunque di acceso maltempo. Non si vedrebbero le condizioni idonee ad avere stabilità e clima mite come sovente è capitato negli ultimi anni.
Non è un Run isolato
A supporto di questa tendenza non vi è soltanto il modello GFS. Anche altre simulazioni, come quelle fornite dal centro europeo ECMWF, sembrano convergere verso un’interpretazione simile almeno nel lungo termine. Chiariamo subito il concetto. Non possiamo parlare di previsioni meteo ma di scenari. Uno scenario indica eventualmente se, dal punto di vista probabilistico, è più facile avere maltempo, freddo, oppure mite e soleggiato.
Curiosità attorno al 20 dicembre
Alla luce di queste ipotesi, vi mostriamo una mappa attorno al 20 dicembre. Questa possibile irruzione invernale rappresenterà l’inizio di una fase più duratura, con un progressivo rafforzamento del freddo e della neve anche a bassa quota? Oppure si tratterà di un episodio temporaneo, destinato a esaurirsi rapidamente e a lasciare nuovamente spazio all’espansione dell’alta pressione?

Un’ultima delucidazione
Oltretutto, il fatto che i modelli a lunga gittata abbiano così cambiato le carte in tavola deriva dal fatto che è l’atmosfera rimane comunque dinamica. Questo vuol dire che il freddo poco prima del Natale potrebbe effettivamente realizzarsi. E soprattutto non dovrebbe essere una semplice toccata e fuga. Ma mancano ancora parecchi giorni e quindi vi invitiamo a seguire i nostri aggiornamenti meteo.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
