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Home A Scelta dalla Redazione

BURAN in Italia: condizioni meteo estreme, i miti da sfatare

Davide Santini di Davide Santini
15 Dic 2025 - 12:00
in A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Buran o Burian. Un termine meteo molto utilizzato. Ma anche talvolta usato in maniera errata. Quasi ingannevole.. Si tratta di un particolare evento che soffia nelle lontanissime steppe siberiane. Esso è legato alla presenza dell’Anticiclone russo-siberiano, di stampo termico.

 

Dove nasce

Per la maggior parte del tempo rimane confinato a migliaia di chilometri di distanza da noi. Ma in maniera molto occasionale può arrivare, ovviamente attenuato e entrando dalla Porta della Bora, anche in Italia. Tra i fattori determinanti del suo arrivo alle nostre latitudini vi è la formazione del cosiddetto “Ponte di Wejkoff”.

 

Attenzione. Non è detto che per forza colpisca il nostro Paese. Anzi è molto remota l’ipotesi. Ma tutte le più cruente ondate di gelo nella storia climatica dell’Italia si sono formate grazie a questa particolare configurazione.

 

Gli effetti

Quando il Buran colpisce l’Italia, arrivano condizioni climatiche estreme e freddo chiamato pellicolare. Questo vuol dire che di colpo le temperature crollano e possono scendere ben al di sotto dello zero, e le anomalie più marcate sono proprio nei bassi strati. Essendo un freddo decisamente pesante.

 

Quando arriva un’ondata di gelo di questo tipo, l’evoluzione meteo è questa Innanzitutto nevica sulle coste adriatiche e ovviamente su tutti gli Appennini. La Pianura Padana è completamente sottovento, ovvero in posizione sfavorevole.

 

Questo però non è un male, perché si può creare il famoso cuscinetto gelido. Qualora riuscisse a durare per più giorni nella successiva avvezione umida in arrivo dall’oceano Atlantico sono possibili nevicate. Tutte le più grandi ondate di gelo italiane si sono originate da questo tipo di pattern meteo.

 

Capiterà ancora?

Anche in epoca di riscaldamento globale non possiamo escludere che possa capitare un evento simile. Ma attenzione. Un conto è che ci sia la configurazione meteo idonea e un conto è che arrivi esattamente nel cuore del nostro paese. Non è assolutamente facile. Non lo era già un tempo e figuriamoci adesso con i cambiamenti climatici. Però se dovessero esserci eventualità sarà nostro dovere divulgarlo nei nostri aggiornamenti.

 

Il celebre episodio del gennaio 1985, quello della nevicata di proporzioni storiche, sia originato da un’intensa avvezione di aria estremamente gelida. Tutto nacque da il famoso ponte di Weikov, con successivo arrivo dell’aria freddissima dalla porta della bora.

 

Credit

ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE, Copernicus (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: anticiclone russo siberianoaria gelidaAROMEARPEGEburanburiancopernicusECMWFeventi climatici estremifreddo pellicolaregennaio 1985gfsICONmeteo invernalemeteorologia Italianevicate Appenniniondata di gelopattern meteopianura padanaponte di WejkoffPorta della Boraprevisioni meteoriscaldamento globalesteppe siberianestoria climatica italianavento siberiano
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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