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Home A Scelta dalla Redazione

Ondata di caldo FOLLE negli USA: quando il gelo snobba anche loro

Davide Santini di Davide Santini
23 Dic 2025 - 17:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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Immagine a cura di WXCHARTS, rielaborata dall’autore

 

(METEOGIORNALE.IT) Stiamo vivendo nelle annate con condizioni meteo estreme a livello globale. Dove c’è una lunga fase di caldo nell’altra parte del mondo fa molto freddo. In realtà, questa visione non nasce da una legge fisica precisa, ma piuttosto dall’osservazione di alcune coincidenze che, nel corso del tempo, sono state interpretate erroneamente come un meccanismo costante e universale.

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Chiariamo il concetto

Il funzionamento dell’atmosfera è molto più complesso e non segue una logica di semplice compensazione, come se fosse una bilancia che deve restare in equilibrio. I movimenti dell’aria su larga scala sono regolati principalmente dalle cosiddette onde planetarie. Si tratta grandi manovre continentali che regolano il tempo su centinaia di migliaia di chilometri quadrati.

 

Queste onde provocano ampie oscillazioni del getto atmosferico, favorendo la risalita di masse d’aria calda verso latitudini più settentrionali in alcune regioni e, allo stesso tempo, la discesa di aria fredda verso sud in altre. Da sempre è così non è certo una prerogativa recente. Ma spesso capita di imbattersi in un periodo mite in Europa e di gelo negli Stati Uniti.

 

Condizioni termiche veramente estreme negli Stati Uniti. Si passa da anomalie impressionanti di centinaia di migliaia di chilometri quadrati verso il caldo ad altre verso il gelo intenso.

 

Ma non è sempre così!

In altre circostanze, però, entrambi i continenti possono vivere fasi climatiche miti, oppure essere interessati simultaneamente da temperature inferiori alla media. Non è raro, inoltre, che un’anomalia termica rimanga confinata a una singola area del pianeta, senza che altrove si manifesti un fenomeno di segno opposto.

 

Seguiamo per bene il seguente ragionamento. Se esistesse questo tipo di pattern meteo non ci sarebbe il riscaldamento globale. La terra avrebbe più o meno la stessa temperatura da decenni e invece continua inesorabilmente scaldarsi.

 

L’inesorabile riscaldamento globale che va avanti imperterrito. Se ci fosse la legge di compensazione il clima sarebbe statico. Invece salta in maniera evidentissima all’occhio che il global warming corre…

 

C’è sempre un fondo di verità

Nord America ed Europa sono effettivamente (intrinsecamente) collegati da quello che capita nell’Artico, ma questo legame non implica automaticamente che le anomalie termiche debbano avere segno opposto. Episodi di caldo negli Stati Uniti e di freddo in Europa possono verificarsi nello stesso periodo.

 

A volte è probabile che capiti da una parte freddo e da quell’altra caldo, ma in alcune occasioni è capitato persino di avere anomalie costanti quasi nulle anche per diverso tempo. L’atmosfera, infatti, non applica regole fisse. Non esiste una legge di compensazione.

 

Davvero impressionanti le anomalie termiche previste per gli Stati Uniti. Non solo per il caldo, ma soprattutto per la loro enorme estensione.

 

L’esempio attuale

Giusto per intenderci, gli Stati Uniti stanno per vivere una delle ondate di caldo più folli della storia del loro inverno. Potrebbero registrare valori 20-25 gradi sopra le medie per decine di migliaia di chilometri quadrati! Un’anomalia impressionante. E comunque in Europa non è che le condizioni meteo siano da onda di gelo. Sono sicuramente meno anomale, ma comunque voltate alla mitezza.

 

Ondata di mitezza assolutamente di eccezionale e forse di rilievo storico per gli Stati Uniti potrebbero vivere il periodo natalizio più caldo di sempre alcune regioni.

 

Credit

ECMWF

Global Forecast System del NOAA, 

ICON

AROME

ARPEGE

IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)

NASA Goddard Institute

American Meteorological Society

CLIMATE.GOV (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: American Meteorological Societyanomalie termicheAROMEARPEGEatmosferacaldo storico USAcambiamenti climaticiclima globalecollegamento ArticoECMWFeuropafenomeni meteorologici estremigetto atmosfericoglobal warmingICONinverno recordIPCCmeteo estremomitezza europeaNASANOAAondate di caldoonde planetarieoscillazioni climatichepattern meteoriscaldamento globalescienza del climaStati Unititemperature estreme
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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