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      Home ยป Neve in Val Padana, quando arriva veramente
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      Neve in Val Padana, quando arriva veramente

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 24/12/2025
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      9 Min Lettura
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      Il rischio di neve in Val Padana con lโ€™arrivo del freddo.

      Meteo: arriva il freddo dopo Natale, ma il vero dilemma รจ la neve in Pianura Padana

      Nevica o non nevica? Questa รจ una domanda che ci stiamo ponendo anche noi. Innanzitutto sรฌ, lโ€™aria fredda arriverร  e si sta giร  iniziando a sentire un calo termico sulle regioni settentrionali dโ€™Italia. La Pianura Padana solitamente risponde rapidamente con le correnti orientali al calo della temperatura, ma al momento cโ€™รจ solo un vento di scirocco che risale lโ€™Adriatico ed รจ in grado di produrre precipitazioni. Nevica sui monti, tutto sommato sulle Alpi e in alcune localitร  anche abbondantemente; forti precipitazioni ci sono state in Emilia-Romagna, tutto come previsto.

      Contents
        • Meteo: arriva il freddo dopo Natale, ma il vero dilemma รจ la neve in Pianura Padana
      • Lโ€™arrivo del gelo e il rebus delle precipitazioni
        • Lโ€™incognita del Favonio (temporaneo)
        • Prospettive per Capodanno e il Vortice Polare
        • Uno sguardo al passato e ai cambiamenti climatici
        • Il paradosso del gelo in Nord America e il caldo Polare
        • Credit

      Lโ€™arrivo del gelo e il rebus delle precipitazioni

      Ora perรฒ รจ il momento del freddo, รจ il momento di unโ€™evoluzione meteo che potrebbe virare verso una situazione rigida. Lโ€™aria fredda arriverร  e in Pianura Padana soprattutto si percepirร  parecchio; questa dinamica potrebbe produrre davvero la neve, ma per la neve servono le precipitazioni. Le possibilitร  che possa nevicare sono esclusivamente dovute al fatto che sรฌ, il freddo ci sarร , ma ci dovrebbe essere anche una perturbazione in grado di produrre fenomeni.

      Orbene, il Mediterraneo sarร  per tutto il periodo di previsione piuttosto affollato di nubi: queste scorreranno da ovest verso est, a tratti da nord. Tutto sommato, perรฒ, il rischio โ€“ e non รจ poco โ€“ รจ che le regioni settentrionali, soprattutto quindi la Pianura Padana, rimangano allโ€™asciutto proprio quando ci sarร  il gran freddo.

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      Lโ€™incognita del Favonio (temporaneo)

      Molti modelli matematici prospettano che lโ€™aria fredda vada a sbattere sulle Alpi e che quindi sulla Pianura Padana poi non ci siano quelle condizioni ideali per avere le precipitazioni. Si teme addirittura persino un poโ€™ di Favonio (o Foehn), ovvero quel vento che, quando lโ€™aria fredda da nord impatta sullโ€™arco alpino, provoca fitte nevicate sino ai crinali sulle basse quote della Germania, della Francia e della Svizzera. Tuttavia, una volta scavalcato lโ€™arco alpino, questโ€™aria si riscalda nella discesa verso la pianura e le valli, perde sensibilmente umiditร  e il cielo diventa via via sempre piรน sgombro di nubi sino a diventare praticamente sereno.

      In Pianura Padana, con il Favonio, le temperature che da prima erano piuttosto basse sโ€™impennano decisamente. Perรฒ, allo stesso tempo, quando il vento cessa e le condizioni meteo lo consentono, se successivamente dovesse transitare a quel punto una perturbazione, ecco che potrebbe nevicare. Cโ€™รจ sempre questa possibilitร , ma lโ€™uso del condizionale รจ dโ€™obbligo.

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      Prospettive per Capodanno e il Vortice Polare

      Il massiccio arrivo di aria fredda รจ previsto soprattutto nel dopo Natale, verso Capodanno. Viviamo una situazione atmosferica molto traballante ed estremamente disturbata dai vari indici atmosferici che regolano il clima, disturbata sensibilmente dal Vortice Polare e dalle correnti da nord. Sappiamo che, per quanto riguarda la Pianura Padana, con le correnti da nord non ci sono precipitazioni durante la stagione invernale. Fosse stata estate, sarebbero scoppiati dei temporali a catena di forte intensitร  e grandinate, perchรฉ lโ€™aria fredda sarebbe discesa dalle Alpi scalzando quella calda.

      In questo caso invernale, lโ€™aria fredda scalzerร  solo altra aria, ma sarร  presente comunque con un dew point (punto di rugiada) molto basso. Quindi, non appena il vento cesserร  โ€“ perlomeno in quota, perchรฉ non รจ detto che poi in pianura si percepirร  โ€“ ecco che la temperatura crollerร  sensibilmente e si formeranno i famosi โ€œcuscinettiโ€ di aria fredda.

      Peraltro, รจ anche prevista dellโ€™alta pressione. Dico sempre โ€œprobabilmenteโ€, perchรฉ a tratti i modelli matematici indicano questo o quello: ora indicano alta pressione, poi addirittura il transito di perturbazioni da ovest. E se dovessero venire da ovest, cโ€™รจ ancora un altro problema: le perturbazioni invernali occidentali sulle regioni del Nord Italia sono poco produttive in termini di precipitazioni, soprattutto in Pianura Padana. Si presentano sulla zona del crinale, a tratti discendono verso alcune vallate, perรฒ il freddo tornerร  in quel caso improduttivo, cioรจ senza neve. Questo รจ purtroppo il rischio.

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      Uno sguardo al passato e ai cambiamenti climatici

      รˆ una situazione del tutto normale che abbiamo visto anche nel passato, anche nei rigidi inverni in cui nevicava in Pianura Padana. Se non ci fossero state queste condizioni di blocco derivanti dai monti, avremmo avuto decisamente molti piรน giorni di neve. Ad esempio, alla stessa latitudine di Milano o Torino, in Francia, anche nel passato non cโ€™erano gli stessi giorni di neve. Invece, andando verso est, verso i Balcani, cโ€™erano piรน giorni di neve che da noi. Lรฌ lโ€™aria fredda, essendo continentale e molto vasta, offre molte piรน opzioni per la neve: succede cosรฌ in Ungheria o a Lubiana, in Slovenia, dove le occasioni di neve sono decisamente superiori rispetto alla Pianura Padana.

      Tuttavia, anche da loro le cose non vanno come andavano nel passato. Il clima รจ cambiato, dobbiamo considerare questo: la linea dei tropici si รจ spostata verso nord. Ci sono forti disturbi, come nel famoso Jet Stream di cui vi abbiamo parlato: a causa dellโ€™Amplificazione Artica, tutto oscilla molto piรน di prima. Immaginatevi una sorta di elastico che in passato era ben teso; ebbene, in questo caso si รจ allentato, si creano delle anse e quindi abbiamo anse calde e anse fredde. Questo crea una maggiore variabilitร .

      Puรฒ capitare che alcune aree, come succede in Europa, siano piรน frequentemente visitate da masse dโ€™aria calda. Noi abbiamo lโ€™Africa vicino, soprattutto nel Mediterraneo. Poi abbiamo lโ€™Oceano Atlantico che รจ comunque un mare decisamente non freddo, perchรฉ la Corrente del Golfo ostacola la formazione dei ghiacci fino ben a nord della Scandinavia. In questโ€™ultimo periodo non si formano i ghiacci della banchisa polare nemmeno nelle isole piรน a nord, come le Isole Svalbard; questโ€™anno ci sono problemi per la formazione di ghiacci anche nella Novaja Zemlja.

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      Il paradosso del gelo in Nord America e il caldo Polare

      Insomma, tutta la parte della banchisa polare estesa verso lโ€™Europa รจ in fortissimo deficit di neve. Invece, la situazione resta abbastanza normale โ€“ anche se con uno spessore inferiore alla media โ€“ verso la Siberia, lโ€™Asia e il Nord America. Addirittura, verso lo stretto di Bering e lโ€™Alaska cโ€™รจ piรน ghiaccio rispetto alla norma, ma questi sono fattori isolati, dovuti soprattutto alle fluttuazioni climatiche e a condizioni locali.

      Il Polo Nord รจ molto caldo questโ€™anno, decisamente caldissimo. Come lโ€™Europa, sta subendo un cambiamento climatico devastante e questo riscaldamento sensibile va a creare quella che ormai, come abbiamo ripetuto numerose volte, si chiama Amplificazione Artica. Tutto il freddo estremo che ci sarร  tra non molto, da Capodanno in poi, sul Nord America deriverร  proprio da questa situazione.

      Lโ€™Amplificazione Artica, che crea una variabilitร  che comunque abbiamo sempre avuto ma ora piรน accentuata rispetto al passato, รจ quella che sta generando questa prima fase di freddo sul Nord Europa, a Mosca. Le temperature sono giร  precipitate, ma scenderanno parecchio. Tutto sommato non si tratta di un gelo storico, ma di un freddo del tutto normale per questo periodo. Nei prossimi giorni ci saranno molti cambiamenti da quelle parti e poi anche in Europa e Italia. Al momento, perรฒ, la neve in Pianura Padana resta un vero dilemma. Possibilitร  al 50%? Vedremo con gli aggiornamenti in corso.

      ย 

      Credit

      • NOAA โ€“ National Oceanic and Atmospheric Administration
      • ECMWF โ€“ European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
      • NSIDC โ€“ National Snow and Ice Data Center
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