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      Home » Neve in Val Padana: fortissime possibilità nei prossimi giorni
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      Neve in Val Padana: fortissime possibilità nei prossimi giorni

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 27/12/2025
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      5 Min Lettura
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      Contents
      • L’irruzione fredda nel Mediterraneo
      • Differenze con il gelo siberiano
      • Precipitazioni e neve: le ipotesi
      • Il freddo al Nord Italia
      • Credits

      Le notizie continuano a essere quelle che, ormai da giorni, sicuramente cambiano nei tempi, nei modi e nelle specifiche. Di questo ne abbiamo parlato innumerevoli volte: non possiamo dare una previsione, come dire, oltre i 3-4 giorni in questo periodo che sia estremamente attendibile, ma possiamo solo parlare di linee di tendenza in una visione d’insieme.

       

      L’irruzione fredda nel Mediterraneo

      Innanzitutto l’aria fredda irromperà nel Mediterraneo centrale: sarà più attiva soprattutto sulle regioni settentrionali italiane e sulle regioni adriatiche, ma interesserà anche la Francia e persino la Penisola Iberica, dove si preparano alle nevicate. Infatti c’è già un avviso di nevicate per i primi giorni del 2026. Ebbene, in Italia se ne parla esclusivamente nei giornali di settore, un po’ come dire, con una certa remissione.

      Ma veniamo subito ai fatti. Il Lobo Polare si espanderà verso l’Europa e sembra che potrebbe essere anche un evento abbastanza persistente, anche se dinamico e non fisso. Ci saranno aree di alta pressione verso le Isole Britanniche che spingeranno questa massa d’aria fredda verso sud, ma poi, tutto sommato, la situazione non rimarrà stabile.

       

      Differenze con il gelo siberiano

      Non abbiamo un evento meteo siberiano, tanto per dare un esempio. Generalmente, quando arriva aria fredda dalla Siberia, questa irrompe e ha una durata tendenzialmente maggiore come struttura rispetto, invece, a una circolazione atmosferica che è comunque figlia, in qualche modo, di quella oceanica. E in effetti, questa configurazione in qualche modo lo è.

      Tuttavia, arriverà aria proveniente dalle regioni artiche. Aria che si raffredderà progressivamente man mano che scenderà verso sud. Questo sembra molto strano, ma si raffredderà perché scorrerà sulle terre emerse, e queste sono coperte di neve. Quindi l’aria a contatto con le terre emerse si raffredderà ulteriormente. Oltretutto c’è una radiazione solare estremamente bassa, quindi non sarà soggetta ad un riscaldamento; sarà aria che scenderà poi rapidamente ancora verso sud.

      A un certo punto, però, inizierà a perdere intensità come temperatura. Raggiungerà l’Italia e questa, a più riprese, si ripresenterà nel nostro Paese, soprattutto al Nord Italia.

       

      Precipitazioni e neve: le ipotesi

      A questo punto viene da chiedersi se in tutto questo periodo ci saranno precipitazioni. I modelli matematici non ci sono di aiuto, se non per darci informazioni sommarie. Sommariamente ci dicono che sulle regioni settentrionali si potrebbero verificare delle nuove precipitazioni. Forse moderate, forse un pochino abbondanti, ma questo noi ancora non siamo in grado di definirlo.

      Come ho detto, tra le altre cose, le regioni settentrionali saranno soprattutto all’interno della massa d’aria fredda, mentre più a sud ci sarà la circolazione atmosferica mediterranea, dove l’instabilità atmosferica produrrà nubi e precipitazioni. Precipitazioni che però, dove incontreranno l’aria fredda o meglio dove la sorvoleranno, saranno in condizione di causare nevicate. Neve sotto forma di fiocchi, anche di grandi dimensioni probabilmente, sulle regioni di bassissima quota del Centro Italia.

      Forse vedremo addirittura i fiocchi su Roma, come si diceva stamattina, forse su Firenze, forse su Ancona quando il vento soffierà dalla regione adriatica. Ma poi arriveranno le nevicate sull’Appennino: questa è una bella notizia soprattutto per le stazioni sciistiche. E poi, direi, perché è inverno e d’inverno in Appennino deve nevicare. Gennaio è un mese ideale, così anche Febbraio, per la neve sull’Appennino.

       

      Il freddo al Nord Italia

      La notizia per le regioni settentrionali, però, è che qui si intrappolerà il freddo. Il freddo qui sarà persistente: ci saranno temperature rigide, non eccezionalmente basse, ma comunque decisamente molto diverse rispetto a quelle che abbiamo visto in altre stagioni invernali, perlomeno negli ultimi anni. Soprattutto in Gennaio.

      Questa fase fredda potrebbe essere accompagnata da temporanee precipitazioni. Ecco, possiamo definire così: non precipitazioni diffuse al momento o persistenti, anche se effettivamente abbiamo visto e osservato che in un certo lasso di tempo, sul Nord Italia, abbiamo una ricorrenza di eventi precipitativi anche molto abbondanti. E questi, con le temperature rigide, potrebbero tradursi in sorprese nevose.

       

      Credits

      • ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts)
      • NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration)
      • NCEP (National Centers for Environmental Prediction)

       

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