
(METEOGIORNALE.IT) Ci sono importanti aggiornamenti riguardo la presunta ondata di freddo e neve che nel giorno dell’Epifania attraverserà il nostro Stivale. Le previsioni di qualche giorno fa suggerivano una forte e fitta nevicata sulle regioni del Nord, soprattutto sul Nord-Est, ma gli ultimi aggiornamenti hanno leggermente aggiustato il tiro, con effetti vistosi su quelli che saranno i territori maggiormente colpiti dalla neve e dal freddo.
Sia chiaro: l’ondata di freddo e maltempo è ancora presente nel giorno dell’Epifania, ma man mano che si è accorciata la distanza temporale è aumentata l’affidabilità previsionale e anche la lettura dell’orografia e di tutti i fattori che ruotano attorno all’accuratezza delle previsioni meteo. Insomma, la traiettoria di questa perturbazione è stata ulteriormente ricalcolata ed ecco che pare sempre più probabile il coinvolgimento di determinati territori a discapito di altri.
Neve nel giorno dell’Epifania, ci sarà ancora?
Entriamo nel dettaglio e vediamo dove potrebbe nevicare nel corso di questa Epifania. Innanzitutto confermiamo che si tratterà di una perturbazione proveniente da Ovest, alimentata dalle fredde correnti artico-continentali che aggireranno l’arco alpino attraversando tutta l’Europa centrale per poi catapultarsi sul Mediterraneo occidentale.
Si tratta della stessa aria fredda che nel corso di questo Capodanno farà precipitare le temperature in ogni angolo d’Italia, ma in un contesto molto secco e avaro di precipitazioni. Siccome questo gelo non avrà la forza e la spinta sufficiente per valicare interamente i Balcani, sarà costretto a scegliere una strada secondaria, ovvero quella del Rodano e di Carcassonne, sulla bassa Francia. Attraverso la porta occidentale l’aria fredda arriverà nel Mediterraneo e darà vita a una depressione carica di maltempo, ora confermata da tutti i principali centri di calcolo.
Piogge diffuse e quota neve in forte calo
La perturbazione investirà il nostro Stivale nel corso dell’Epifania, causando piogge diffuse su buona parte d’Italia e soprattutto nevicate copiose, considerando che nel frattempo l’aria fredda artica si insedierà anche alle basse quote del Centro e del Nord Italia. In altre parole, la perturbazione scorrerà sopra una massa d’aria piuttosto fredda, garantendo un cospicuo abbassamento della quota neve.

Le regioni più esposte alla neve
Al momento pare che le regioni maggiormente coinvolte dal freddo e dalle nevicate saranno quelle centrali e centro-settentrionali, in particolare:
- Toscana, Marche, Abruzzo, Umbria ed Emilia-Romagna, dove potrebbe davvero realizzarsi una bianca Epifania, con fiocchi bianchi in grado di scendere a quote bassissime o addirittura in pianura, soprattutto tra Marche ed Emilia-Romagna
- Veneto e Friuli Venezia Giulia, che potrebbero essere coinvolti successivamente, anche se su questi settori permangono ancora alcune incertezze
Ovviamente è impossibile, al momento, parlare di accumuli nevosi, vista la distanza temporale ancora proibitiva.
Quasi sicuramente non arriverà la neve sulle regioni del Nord-Ovest, fatta eccezione per qualche sporadica nevicata potenzialmente possibile su Lombardia e Liguria orientale, ma con fenomeni più deboli e nevicate confinate a quote collinari.
Fonti e crediti
Per elaborare questa previsione sono stati analizzati i principali modelli meteorologici internazionali, confrontando le ultime emissioni del GFS del NOAA (https://www.ncep.noaa.gov), del Centro Meteo Europeo ECMWF (https://www.ecmwf.int) e dei dati ufficiali NOAA (https://www.noaa.gov), al fine di valutare con maggiore accuratezza l’evoluzione della neve nel giorno dell’Epifania. (METEOGIORNALE.IT)
