
(METEOGIORNALE.IT) Questa volta non sarà la solita perturbazione atlantica che prima attraversa il Nord e poi il Centro-Sud. Sarà un vero e proprio ciclone ben organizzato che prenderà vita tra la Tunisia e il Canale di Sicilia a metà settimana: sarà lui il responsabile di un sensibile peggioramento del tempo a cominciare proprio dalle regioni meridionali.
Ciclone ad un passo, arrivano i nubifragi
Le primissime avvisaglie del peggioramento saranno legate al fronte caldo di questa vasta saccatura fresca di origine nord-atlantica che in queste ore ha raggiunto Spagna e Francia. Questo fronte caldo raggiungerà il Nord-Ovest nelle prossime 24 ore portando un po’ di piogge e qualche rovescio. Sarà un interessamento marginale, poiché l’intera perturbazione si fionderà a grandi falcate sulle coste nordafricane e sul Canale di Sicilia nel corso di questo mercoledì.
Perché diventerà un ciclone molto insidioso
Sarà proprio in questo settore che la perturbazione darà vita a un ciclone molto insidioso e ben organizzato, il quale sarà alimentato dall’energia rilasciata dal basso Mediterraneo e dalle impetuose raffiche di vento di scirocco provenienti dal Mar Libico, le quali trascineranno tantissima umidità risalendo per centinaia di chilometri sul mare aperto ed inoltre saranno impregnate anche di polveri desertiche provenienti dal Sahara.
Queste imponenti nubi di polvere, legate all’umidità e all’energia del Mediterraneo, saranno responsabili del severo peggioramento atteso tra la serata di mercoledì e la giornata di giovedì 4 dicembre.
Si svilupperà infatti un esteso fronte temporalesco sul Mar Ionio, il quale, sospinto dai venti di scirocco, si muoverà verso le regioni del Sud, soprattutto su Calabria, Basilicata e Puglia. Saranno queste tre le regioni più colpite dal maltempo per almeno 24 ore.
Forte maltempo Giovedì 4
Si prevedono piogge a carattere di nubifragio sulla Calabria settentrionale, sulla Basilicata e sull’arco ionico tarantino. Secondo gli ultimi aggiornamenti dei centri meteo principali potrebbero precipitare oltre 100 mm di pioggia, ma alcune simulazioni mostrano un rischio ancor più elevato.
Le aree potenzialmente più colpite includono:
- Metapontino
- arco ionico tarantino
- Cosentino ionico
su cui potrebbero precipitare fino a 200 mm di pioggia nelle ipotesi più estreme.
Chiaramente accumuli di questa portata potrebbero creare disagi soprattutto a ridosso di fiumi e torrenti, poiché piogge così elevate in brevi periodi di tempo possono sfociare in alluvioni lampo ed esondazioni.

Scirocco impetuoso e mareggiate
Oltre al maltempo bisogna tener conto anche delle forti raffiche di vento di scirocco che sferzeranno Calabria, Basilicata e Puglia. Le raffiche di vento potrebbero superare i 60–70 km/h, diventando ancor più forti in presenza dei temporali.
I venti di scirocco provocheranno anche mareggiate importanti sul Mar Ionio: lungo i litorali ionici tra Calabria e Puglia le onde potrebbero superare i 6–7 metri soprattutto nella prima parte di giovedì.
Nel dettaglio, i settori marini più esposti saranno:
- litorali ionici calabresi
- costa lucana e metapontina
- litorale tarantino
Un graduale miglioramento avanzerà tra Calabria e Basilicata tra giovedì sera e venerdì, mentre la Puglia rischia di fare i conti con il maltempo fino alle prime ore di sabato.
Altre regioni coinvolte
Da precisare che non saranno soltanto queste tre regioni a essere colpite dalle piogge. Senza dubbio Calabria, Basilicata e Puglia saranno i settori più esposti ai nubifragi, ma il maltempo riuscirà a raggiungere anche:
- Sicilia
- Campania
- Molise
- Abruzzo
seppur con accumuli di pioggia inferiori. Le piogge molleranno la presa su Abruzzo, Molise e Campania nel corso di Venerdì, mentre saranno ancora presenti su Sicilia settentrionale e Calabria tirrenica, oltre alla Puglia come descritto poc’anzi.
Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, UKMO per le previsioni meteorologiche. (METEOGIORNALE.IT)



