
(METEOGIORNALE.IT) Dando uno sguardo agli scenari meteo delle prossime due settimane non abbiamo grandi scossoni per quanto riguarda il freddo. Le primissime possibilità di avere un cambiamento sono attorno al 20-22 dicembre. Ma qualcosa si muove nel mese di gennaio. Sono solo delle congetture a lunghissimo raggio, ma proviamo comunque a proporre.
Il Vortice Polare
Come sempre, diamo uno sguardo a uno degli attori principali dello scenario meteo invernale in Italia. Nonostante tutto, continua a mostrare segni di debolezza e tale debolezza si alternerà nel tempo. È importante ricordare che quando il Vortice è debole si intensificano gli scambi meridiani.
Questo comporta due opzioni. O il richiamo di aria calda verso l’Europa, come stiamo osservando attualmente, oppure incursioni di aria fredda, talvolta intensa, che interessano pure l’Europa, ma adesso il Nord America. Tale fenomeno implica che potrebbero verificarsi periodi di alternanza tra caldo e freddo.
Ma le dinamiche, soprattutto oltre i cinque giorni di previsione, sono difficilmente rappresentabili dai modelli tradizionali come GFS e ECMWF. Questo vuol dire che una previsione meteo oltre 5/7 giorni diventa ardua ed è oggetto ribaltoni continui.
Una nuova opzione
Chiaramente, senza alcuna pretesa di certezza, non si può escludere che una nuova irruzione di aria fredda possa verificarsi dopo la metà di dicembre, con maggiore probabilità verso la fine del mese, intorno al 20. La variabilità del Vortice Polare potrebbe favorire l’ingresso di aria fredda dall’Europa settentrionale
E se questa dovesse transitare attraverso la Scandinavia, si potrebbe assistere a un’ondata di freddo di un certo rilievo. Ovviamente bisognerà intanto sapere se i prossimi aggiornamenti meteo lo confermano. E in secondo luogo capire se il mittente prediletto sarà proprio l’Italia.
Cosa dicono gli indici
Semplice. Suggeriscono condizioni favorevoli a un inverno più rigido rispetto agli ultimi tre o quattro. Ma attenzione. Questo non implica automaticamente che in Italia o in Europa si registreranno eventi estremi. La statistica e le mappe climatiche indicano che durante i periodi di Niña gli inverni tendono a essere più freddi in Europa e Nord America rispetto a quelli associati a El Niño, che si prevede per il prossimo inverno.
Potrebbe essere una buona stagione Per quanto riguarda la nuova normalità climatica. Nessuno sbandiera ai quattro venti l’arrivo di gelo e neve dappertutto. Ma intanto la possibilità di avere un po’ di movimento in più rispetto alla noia recente c’è e ci sarà.

Caos… ma sotto controllo
Lo so può sembrare un ossimoro. In realtà, ci troviamo in una fase di incertezza e attesa. I modelli matematici mostrano chiaramente scenari meteo divergenti, ma osservando le proiezioni a lungo termine emerge un elemento interessante.
Il modello ECMWF prevede per Gennaio temperature sotto la media sulla Russia Europea e sull’Europa centro-orientale. Questo lascia ipotizzare che il freddo possa espandersi dalla Russia euro-siberiana verso l’Europa centrale, aumentando la probabilità di incursioni fredde fino al Mediterraneo.
Mancheranno tanti tasselli. Sappiamo bene che il freddo dalla Russia non è così frequente dalle nostre parti. Ma quando c’è gli appassionati meteo di gelo e neve sono veramente contenti e l’atmosfera sa dare grandi soddisfazioni….
Credit
ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE, Copernicus (METEOGIORNALE.IT)
