
(METEOGIORNALE.IT) La Porta Atlantica resta spalancata verso il Mediterraneo ed il meteo ancora non si sistema sull’Italia, ma anzi stiamo vivendo una recrudescenza dell’instabilità e del maltempo. Un’ampia voragine depressionaria si sta approfondendo sul nostro Paese con mezza Italia sotto la pioggia e anche sotto forti temporali.
Per la precisione, l’Italia è alle prese con due vortici ciclonici. Il primo è quello a ridosso della Sardegna, a cui si associa un sistema frontale i cui effetti in termini di precipitazioni si manifestano soprattutto sul Nord-Ovest e sulla Sardegna, parzialmente anche lungo il medio ed alto versante tirrenico.
Un secondo minimo di bassa pressione, molto più insidioso, lo ritroviamo posizionato a sud della Sicilia dopo essere risalito dal Mar Libico. Questo vortice risalirà più a nord, transitando un ammasso perturbato anche piuttosto intenso che a breve si abbatterà sulle regioni meridionali e specie sulla fascia ionica.
Ci troviamo dinanzi alla classica “depressione ad occhiale”, che a livello meteo descrive una circolazione ciclonica con almeno due minimi principali. L’origine di queste depressioni solitamente deriva dagli intensi scambi di masse d’aria, oltre che dall’interazione tra le differenti masse d’aria con l’orografia e il mare.
Scenario più autunnale e rischio di nubifragi al Sud
Nel nostro caso aria relativamente fredda nord-atlantica si tuffa sul Mediterraneo Occidentale, scontrandosi con masse d’aria più miti ed umide che risalgono più ad est. Sono scenari quindi che portano maltempo a causa dei forti contrasti, uno scenario più autunnale che invernale preludio a nubifragi.
Le abbondanti precipitazioni, fino a degenerare in nubifragio, colpiranno l’est della Sicilia, la Calabria ionica ed il materano. Nelle prime ore di Giovedì 4 il grosso del maltempo risalirà verso la Puglia, insistendo ancora tra Basilicata ionica ed Alta Calabria ionica con possibili nubifragi e temporali intensi.
Fortunatamente le condizioni atmosferiche dovrebbero migliorare nell’arco di poche ore, mitigando così il rischio di pesanti criticità. In alcune zone potrebbero cadere fino a 100 mm e più in poco tempo, la classica situazione favorevole ad allagamenti ed alluvioni lampo.
Il rischio d’eventi estremi deriva dai contrasti di masse d’aria diverse e soprattutto il ritorno di un clima mite ed umido, oltre al mare ancora caldo in questo periodo dell’anno. L’anticipo d’inverno recente si è bruscamente interrotto ed il meteo vedrà ancora temperature sopra media fino all’Immacolata e oltre.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
