
(METEOGIORNALE.IT) Ma arriva davvero il freddo in Italia? Negli ultimi giorni si sta diffondendo la notizia sul web, e anche tra i principali centri meteo, relativa a una fiondata fredda artico-continentale ad inizio 2026 che andrebbe a inaugurare in modo pienamente invernale il nuovo anno. Effettivamente non si tratta di una notizia campata in aria e ne abbiamo parlato anche nei precedenti editoriali qui sul nostro portale. Il freddo proveniente dall’est potrebbe davvero raggiungere l’Italia proprio nel giorno di Capodanno, producendo anche potenziali nevicate a bassa quota.
Freddo e maltempo a Capodanno
A investire con decisione su questa strada è il Centro Meteo americano GFS, che propone una configurazione pienamente invernale che non si vede da diversi anni, soprattutto sul Centro-Sud Italia. L’alta pressione resterebbe confinata sull’Atlantico orientale e sulla Gran Bretagna, mentre le correnti molto fredde artiche, unite a quelle continentali provenienti dalla Russia, potrebbero facilmente agguantare l’Est Europa, i Balcani e poi riversarsi in parte anche sull’Italia.
Secondo le ultime previsioni, l’arrivo effettivo delle correnti fredde da nord-est è atteso tra Capodanno e il 3 gennaio: in questo arco di tempo le temperature potrebbero precipitare ben al di sotto delle medie del periodo in ogni angolo d’Italia, ma in maniera più marcata sulle regioni adriatiche e sul Sud.
Inoltre, queste correnti fredde potrebbero favorire la formazione di una bassa pressione colma di precipitazioni che ingloberebbe gran parte del Centro-Sud Italia proprio a partire da Capodanno. Oltre alle piogge, arriverebbero nevicate sia in Appennino sia a quote piuttosto basse, specie tra Abruzzo, Molise e Puglia. Insomma, una tendenza prettamente invernale che andrebbe a inaugurare nel migliore dei modi il mese di gennaio e il 2026.

Le incertezze e lo scenario alternativo
Tuttavia, ci sono ancora molti dubbi sulla traiettoria di questa ondata di freddo artico-continentale. Ad esempio, il Centro Meteo europeo ECMWF mostra sì un cospicuo calo delle temperature, ma in un contesto relativamente secco, poiché il grosso dell’aria gelida resterebbe al di là dell’Adriatico, ovvero confinato sui Balcani.
Affinché il freddo riesca a superare i Balcani e a riversarsi sul nostro Stivale, è necessario un ulteriore sforzo da parte dell’alta pressione delle Azzorre, che dovrebbe restare ben salda sull’Europa occidentale e sulla Gran Bretagna. Chiaramente questa dinamica potrà essere accertata con maggiore precisione nelle prossime 72 ore.
In poche parole, dove potrebbe piovere?
Nel caso in cui si realizzasse questa irruzione fredda dai Balcani, a Capodanno potremmo avere precipitazioni sparse su:
- Marche
- Abruzzo
- Molise
- Puglia
Le altre regioni coinvolte dal maltempo
Piogge e rovesci interesserebbero anche:
- Campania
- Basilicata
- Calabria
- Sicilia
Le nevicate dapprima coinvolgerebbero l’Appennino, per poi scendere gradualmente di quota fino a portarsi attorno ai 200 metri di altitudine sul medio-basso Adriatico e a quote di alta collina su Calabria e Sicilia. Il Nord, così come tutto il medio-alto Tirreno e la Sardegna, resterebbero invece quasi interamente all’asciutto e sotto il Sole, seppure in un contesto freddo soprattutto durante le ore notturne.
Fonti e credits
Per questa analisi ho utilizzato le principali simulazioni dei modelli meteorologici internazionali, confrontando i dati del modello GFS del National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), le elaborazioni del Centro Meteo Europeo ECMWF e le mappe sinottiche ufficiali fornite dalla NOAA: (METEOGIORNALE.IT)
