
(METEOGIORNALE.IT) Tra pochi giorni il gelo artico-continentale potrebbe avvicinarsi sensibilmente all’Europa occidentale grazie alla particolare disposizione dell’alta pressione delle Azzorre sull’Atlantico e sull’Europa. Già da alcuni giorni l’alta pressione azzorriana ha eretto un vero e proprio muro anticiclonico sul Nord Atlantico, capace di bloccare momentaneamente le correnti atlantiche e favorire, parallelamente, la discesa di aria fredda dall’Artico e da est verso il Vecchio Continente.
Gelo a due passi, la svolta meteo da Capodanno
L’alta pressione resisterà sull’Europa nord-occidentale almeno fino a fine dicembre, garantendo il costante accumulo di aria gelida sulla Scandinavia, sulla Russia europea e su gran parte dell’Europa orientale. Questo processo porterà alla formazione di un enorme serbatoio gelido, da cui potrebbero originarsi potenziali ondate di freddo dirette verso il nostro Stivale.
Questo immenso lago gelido arriverà fino a pochi chilometri dall’Italia entro la fine del 2025, tuttavia il suo ingresso sulle nostre regioni non è ancora scontato.
Cosa serve per far entrare il gelo in Italia
Affinché l’aria gelida riesca a riversarsi sull’Adriatico e poi sul nostro Stivale, è necessario un ulteriore sforzo da parte dell’alta pressione delle Azzorre, che dovrà continuare a occupare il Nord Atlantico, l’Islanda e la Gran Bretagna, sbarrando la strada alle correnti atlantiche.
In questo scenario, il freddo potrebbe muoversi in moto retrogrado, da est verso ovest, andando contro la normale circolazione atmosferica dell’emisfero boreale e aprendo la strada a nevicate fino a quote molto basse in Europa e nel Mediterraneo, inclusa anche l’Italia.
La data che ci interessa
Gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo americano indicano una prima parentesi molto fredda per l’Italia tra Capodanno e il 3 gennaio. In questa fase il freddo da nord-est attraverserebbe l’intero Mar Adriatico per poi affluire sulle regioni adriatiche e su quelle del Centro-Sud, con vento sostenuto e un sensibile calo delle temperature. Fino al 30 Dicembre, invece, dominerà il Sole.
In sintesi cosa potrebbe succedere da Capodanno:
- piogge e rovesci associati a vento freddo settentrionale
- fiocchi di neve a bassissima quota, localmente fino alle coste adriatiche
Questa previsione presenta ancora alcune incertezze, poiché non è da escludere che il gelo resti confinato sui Balcani senza riuscire a raggiungere l’Italia. Tuttavia la tendenza per la prima settimana di gennaio appare piuttosto chiara:
- assenza dell’alta pressione subtropicale
- giornate fredde e potenzialmente perturbate, più consone alla stagione.
Fonti e modelli previsionali
- GFS – Global Forecast System (NOAA)
https://www.weather.gov - ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
https://www.ecmwf.int - NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
https://www.noaa.gov
