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Novembre, il mese delle grandi piogge: rischio alluvioni, si o no

E' bene non dare nulla per scontato

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
29 Ott 2025 - 18:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Giusto augurarselo più che sperare. Statisticamente le piogge più intense dell’Autunno arrivano a Novembre ed è giusto che sia così. Peccato che negli ultimi anni, o per meglio dire negli ultimi decenni, il regime pluviometrico abbia registrato pesanti alterazioni. Dettate, probabilmente, dall’estremizzazione meteo climatica

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Ma al di là di discorsi che avrebbero necessità di ben altri approfondimenti, lo scenario barico attuale sta subendo cambianti tali da potervi dire che Novembre potrebbe effettivamente riportarci le grandi piogge atlantiche. Dai modelli matematici, infatti, si evince il ritorno in grande stile di una potente depressione nord atlantica.

 

In altre epoche avremmo parlato di “Semi-permanente d’Islanda”. Sia per il posizionamento – tra Islanda e Regno Unito – sia per le particolari caratteristiche che potrebbe evidenziare. Non per quanto riguarda la persistenza, difatti non siamo affatto convinti che possa persistere a lungo.

 

Troppe, in questo momento, le variabili che potrebbero cambiare le carte in tavola. Comunque sia, Novembre dovrebbe essere – insieme a Ottobre – il mese più perturbato dell’Autunno. Ma un conto è definirlo “perturbato” un altro paio di maniche è definirlo alluvionale. Perché il termine “alluvionale” – senza bisogno di chissà quali filosofiche spiegazioni – prelude a piogge evidentemente dannose. Per non dire disastrose.

 

Che poi anche la Primavera sia diventata stagione degna di nota – dal punto di vista delle piogge torrenziali – è un altro discorso. In queste sede è giusto focalizzare l’obbiettivo su Novembre, perché ormai è alle porte e perché ormai è abbastanza certo un cambiamento nella collocazione delle strutture di Alta e Bassa Pressione sullo scacchiere europeo.

 

Anzi, se proprio vogliamo dirla tutta è un atto una ricollocazione barica più imponente, ricollocazione che non si limita al vecchio continente ma che riguarda gran parte dell’emisfero boreale. Tutto ciò, è intuibile, a causa delle profonde modifiche che riguardano il Vortice Polare.

 

Comunque sia, nei giorni scorsi alcuni modelli matematici lasciavano intravedere scenari preoccupanti, ovvero una possibile struttura di blocco – Alta Pressione – sull’Europa centro orientale. Di contro la presenza sui settori occidentale dell’imponente depressione menzionata in apertura.

 

Configurazione potenzialmente alluvionale, perché a quel punto eventuali assalti ciclonici sul Mediterraneo non avrebbero avuto il naturale sfogo verso est. Fortunatamente le proiezioni modellistiche stanno cambiando e sembrano scongiurare – almeno per ora – quel tipo di scenario. Con la speranza che non si realizzi in seguito e con la speranza che l’assenza di piogge alluvionali non si traduca nella presenza di Anticicloni persistenti. La via di mezzo sarebbe senz’altro la soluzione migliore, quella che a ben vedere sarebbe anche consona ad un Autunno “normale”. (METEOGIORNALE.IT)

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Ivan Gaddari

Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

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