Una nevicata storica: l’impatto della “Borrasca Emilia”
(METEOGIORNALE.IT) Il passaggio della tempesta Emilia tra il 12 e il 14 dicembre 2025 ha lasciato un segno indelebile sull’isola di Tenerife. Non si è trattato di una semplice spolverata: le autorità e i media locali (come RTVC) confermano accumuli di neve che non si registravano dal 2016.
Accumuli da record
Nelle zone più riparate della caldera, come il Valle Ucanca, il manto nevoso ha raggiunto un’altezza di 1,5 metri. Pare che non ci fosse una nevicata di tale intensità da oltre 10 anni.,
Condizioni estreme
La neve è stata accompagnata da venti con raffiche superiori ai 130 km/h e da temperature costantemente sotto lo zero, che hanno generato formazioni di ghiaccio e reso le strade impraticabili per giorni.
Situazione viabilità e accessi (aggiornamento al 16-17 dicembre)
Dopo la chiusura totale per la pulizia delle strade (la cosiddetta Operación Nevada, che ha visto l’impiego di spazzaneve e pale meccaniche), il Cabildo de Tenerife ha disposto una riapertura parziale e strettamente regolamentata, per gestire l’enorme afflusso di visitatori e garantire la sicurezza.
Gli accessi sono consentiti esclusivamente ai veicoli leggeri (turismos) in una fascia oraria controllata, indicativamente dalle 10:00 alle 18:00.
Dal versante nord è stato istituito un circuito a senso unico per evitare ingorghi. La salita è obbligatoria attraverso la TF-21 (da La Orotava) fino all’incrocio di Portillo Bajo, mentre la discesa è obbligatoria attraverso la TF-24 (La Esperanza), utilizzata unicamente per il deflusso del traffico in direzione della TF-523 (Los Loros).
Dal versante sud e ovest, invece, la circolazione avviene in doppio senso, ma resta comunque monitorata: è possibile salire e scendere sia dalla TF-38 (Chío) sia dalla TF-21 (Vilaflor). Queste strade permettono di raggiungere la zona della funivia e il Parador, per poi tornare indietro dallo stesso percorso.
Restrizioni e avvertenze di sicurezza
Nonostante la riapertura delle principali vie d’accesso, l’emergenza non è finita e la prudenza resta fondamentale.
Molti sentieri escursionistici, incluso il popolare sentiero n. 7 (Montaña Blanca – Pico Teide), rimangono chiusi a causa del ghiaccio e del rischio di distacchi.
L’accesso è vietato ai mezzi pesanti e ai bus turistici, per evitare il blocco delle carreggiate, già ristrette dalla neve accumulata ai bordi.
Le autorità raccomandano abbigliamento termico adeguato e massima cautela alla guida, per la possibile presenza di lastre di ghiaccio residue, soprattutto nelle zone d’ombra.
L’evento ha generato grande entusiasmo sui social media, con immagini spettacolari del vulcano vestito di bianco per Natale, ma il Cabildo insiste nel chiedere ai cittadini di non affollare la zona se non necessario e di rispettare rigorosamente la segnaletica temporanea.
Fonti (METEOGIORNALE.IT)

