
(METEOGIORNALE.IT) Uno sguardo alle tendenze meteo a lunghissimo termine. In questo articolo cerchiamo di analizzare quello che potrebbe succedere nella prima decade di dicembre. Quindi il tempo che potrebbe traghettarci verso il ponte dell’Immacolata.
Prima di addentrarci nel tipo di tempo che ci prospetta, è essenziale evidenziare il seguente fatto. Quello che proponiamo in questo articolo non è certo una previsione. Ma è un possibile scenario che vede il modello americano GFS. Sappiamo che è specifico in proiezioni a quasi 400 ore. Ma giova ricordare che, qualunque sia questa tendenza, sarà qualcosa che andrà confermato di volta in volta.
Europa spaccata in due
Il vecchio continente potrebbe essere diviso in due parti. Da un lato, masse d’aria fredde che saranno di origine polare, che porteranno una possibile ondata di freddo sui Balcani. Da quell’altro un potente anticiclone di matrice oceanica riuscirebbe a condizionare il meteo della parte occidentale del continente, italia inclusa.
Questo vorrebbe dire che i primi giorni dicembrini sarebbero interessati da sole e clima mite fuori stagione. Attenzione però che con una configurazione simile la Valle Padana dovrebbe risultare sotto fredde e dense nebbie, che renderanno le giornate grigie e con un freddo tagliente.
Dinamiche del Vortice Polare
La configurazione meteorologica del periodo sarà, come sovente accade, condizionata fortemente dalle dinamiche del Vortice Polare, responsabile di molti ribaltoni meteo durante la stagione invernale. Questo vortice, situato nella regione artica, può determinare discese di aria fredda verso latitudini più basse, Italia inclusa, nel giro di pochi giorni.
Per l’Immacolata, si prevede che l’interazione tra un possibile lobo del Vortice Polare e una depressione proveniente dal Nord Europa possa generare una fase di freddo e di maltempo a media latitudini, anche se è fondamentale capire dove andrà a finire la vasta area fredda. In una prima ipotesi è probabile che finisca sui Balcani. E che lasci l’Italia sotto un tiepido sole. Riaggiorniamoci nei prossimi giorni per capire l’evoluzione meteo.

Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)



