La settimana che inizia, insomma, in una una previsione globale indica che in Europa farร meno freddo rispetto a quanto avvenuto durante questa settimana. Per parte di questi giorni abbiamo avuto unโirruzione dโaria fredda cominciata nellโestremo nord, che ha portato a temperature parecchio basse, soprattutto in Scandinavia, con un sensibile abbassamento poi anche in Italia. Tenete conto che siamo ancora a novembre e che un freddo cosรฌ intenso non รจ del tutto normale: si parla quindi di temperature invernali. Cโรจ comunque qualcosa da segnalare a livello globale.
Per valutare cosa ci aspetta, รจ necessario analizzare cosa succede a livello emisferico, e mondiale. L’obiettivo รจ ovviamente definire una linea di evoluzione per l’Italia.
Abbiamo una mappa molto interessante che, su scala planetaria, ci mostra che cosa succederร e ci fa capire quali possano essere le tendenze. La situazione del Vortice Polare consente gli scambi di masse dโaria. Ebbene, se la prossima settimana in Europa avremo un aumento delle temperature, nel Nord America ci sarร una discesa sensibile dei valori termici, addirittura segnalata da piรน parti come il piรน intenso abbassamento di temperatura dellโemisfero nord, il tutto in un contesto in cui la temperatura globale continua a essere molto elevata.
Ancora Russia: vastissime aree della Siberia sono davvero gelide questโanno, con valori che scendono anche sotto i 10ยฐC inferiori alla media, e vedo addirittura picchi quasi di 20ยฐC sotto la norma a est degli Urali. Questo freddo รจ molto esteso e lo noterete bene nella cartina allegata. Attenzione: se dovessero arrivare conferme dal modello matematico americano, che indica che quelle masse dโaria potrebbero riversarsi verso lโEuropa, il continente vivrebbe situazioni di gelo. Al momento non รจ definibile la rotta, neanche da parte del modello europeo, perรฒ terrei dโocchio questa evoluzione. ร una situazione meteo da monitorare.
Stiamo monitorando anche unโaltra condizione atmosferica: in settimana avremo temperature sotto media su una parte abbastanza ampia dellโOceano Atlantico settentrionale. Non รจ un elemento trascurabile. Un altro aspetto rilevante – ma ormai ci abbiamo fatto lโabitudine – รจ la persistenza di temperature sopra la media in Artico.
Per concludere questa visione globale, scendiamo nellโemisfero sud, dove รจ piena estate. In Australia si registrano temperature sensibilmente sotto la media, cosรฌ come nellโestremo sud del Sudamerica e in Sudafrica, dove i valori sono diffusamente inferiori alla norma. Ciรฒ fa riflettere. Non posso arrivare a nessuna conclusione se non constatare unโestrema variabilitร dal punto di vista termico.
Torno un attimo nellโemisfero nord: in India le temperature sono sotto la media, non di molto ma con un segnale comunque importante. Cosรฌ anche nel sud-est asiatico e in Indonesia. Al contrario, in Cina e in Mongolia i valori sono sopra la media.
In Italia, questa mappa – che offre una previsione su sette giorni – indica temperature sopra la media in una visione globale. Ma nello specifico le cose andranno diversamente, dobbiamo osservare cartine piรน dettagliate.
Un aspetto non trascurabile per quanto riguarda lโItalia sarร la presenza, come detto, sarร lโalta pressione sulle regioni settentrionali, dove si sta stabilendo il cuscinetto di aria fredda che tenderร ad aumentare il suo gradiente verso il basso.
In altre parole, la Val Padana si dovrebbe raffreddare. Usiamo il condizionale perchรฉ non ci sono previsioni molto precise in tale ambito e non possiamo averle: i modelli matematici, trattandosi di una sezione di microclima, hanno la tendenza a fornirci informazioni solo approssimative.
Nel dettaglio, Val Padana sarร con temperature tendenzialmente invernali, in linea con la media se non sotto la norma. Se poi ci sarร la nebbia, avremo anche massime molto basse rispetto alla media. Sulla zona alpina, invece, temperature in aumento. In grandi linee, questi sono gli effetti della variabilitร atmosferica globale: discese di aria fredda dalle zone polari e, di conseguenza, risalite di aria calda dalle aree tropicali. Questo รจ ciรฒ che vedremo nei prossimi sette giorni.
Ovviamente vi chiederete: cosa volevo dire con questo articolo? Che cโรจ una spiccatissima variabilitร atmosferica e che a dominare, dalle nostre parti, sono ancora gli effetti del Vortice Polare debole, mentre nellโemisfero sud si sentono ancora gli effetti del fortissimo e anomalo Riscaldamento della Stratosfera:ย lo Stratwarmingย che si รจ avuto da quelle parti e che ha alterato il clima dellโemisfero sud, influenzando una stagione estiva che, al momento, non รจ affatto caldissima come persistenza.
Attenzione: ci sono state e ci sono anche onde di calore particolarmente imponenti – per esempio i record di settembre in Australia orientale, quando si toccarono praticamente 40ยฐC a Sydney. Quindi il meteo estremo รจ sempre dietro lโangolo: oltre ai picchi verso lโalto, ne abbiamo anche verso il basso, ma con record piรน probabili nelle aree piรน meridionali. Unโarea a estremo rischio di temperature record รจ il sud-est degli Stati Uniti dโAmerica, fino alla Florida, con la prossima ondata di freddo. Ondate di freddo particolarmente importanti si osservano comunque anche nel Sudamerica, mentre sullโArgentina settentrionale e in Uruguay si registrano ondate di calore imponenti.
Insomma, un caos notevole. Ecco perchรฉ le previsioni meteo sono cosรฌ complesse: gli estremi sono ben visibili, in movimento, sia nel nostro emisfero sia in quello meridionale. Stiamo vivendo una situazione un poโ diversa rispetto a come eravamo abituati. Cercheremo di capire se persisterร nel tempo.
E in Italia? Le condizioni meteo sono cambiate: abbiamo avuto temperature in calo, ritorno di piogge, temporali e neve, conferme di segnali invernali destinati a proseguire per alcuni giorni della settimana, mentre tenderanno a concentrarsi sul Sud Italia. Il Nord Italia vedrร lโingresso dellโalta pressione. Nel frattempo, il freddo si attenuerร sulla Penisola Italiana, anche se non mancheranno brevi colpi di coda. Il trend che sembra consolidarsi รจ una nuova influenza di aria mite, eccetto in Val Padana, dove persisterร il cuscinetto dโaria fredda e, con lโalta pressione, cโรจ da attendersi anche lโarrivo della nebbia.

