• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
mercoledì, 1 Aprile 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Un ribaltone in grande stile. Freddo cacciato da aria dall’Africa

Meteo globale: meno freddo in Europa, gelo in Nord America e anomalie diffuse

Federico De Michelis di Federico De Michelis
23 Nov 2025 - 17:45
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

 

LEGGI ANCHE

Meteo: tante novità nel periodo post-pasquale, tra Anticiclone e ritorno delle piogge

FREDDO e durata meteo invernale: aggiornamenti incoraggianti, ma con cautela

(METEOGIORNALE.IT) La settimana che inizia, insomma, in una una previsione globale indica che in Europa farà meno freddo rispetto a quanto avvenuto durante questa settimana. Per parte di questi giorni abbiamo avuto un’irruzione d’aria fredda cominciata nell’estremo nord, che ha portato a temperature parecchio basse, soprattutto in Scandinavia, con un sensibile abbassamento poi anche in Italia. Tenete conto che siamo ancora a novembre e che un freddo così intenso non è del tutto normale: si parla quindi di temperature invernali. C’è comunque qualcosa da segnalare a livello globale.

Per valutare cosa ci aspetta, è necessario analizzare cosa succede a livello emisferico, e mondiale. L’obiettivo è ovviamente definire una linea di evoluzione per l’Italia.

 

 

Abbiamo una mappa molto interessante che, su scala planetaria, ci mostra che cosa succederà e ci fa capire quali possano essere le tendenze. La situazione del Vortice Polare consente gli scambi di masse d’aria. Ebbene, se la prossima settimana in Europa avremo un aumento delle temperature, nel Nord America ci sarà una discesa sensibile dei valori termici, addirittura segnalata da più parti come il più intenso abbassamento di temperatura dell’emisfero nord, il tutto in un contesto in cui la temperatura globale continua a essere molto elevata.

 

Ancora Russia: vastissime aree della Siberia sono davvero gelide quest’anno, con valori che scendono anche sotto i 10°C inferiori alla media, e vedo addirittura picchi quasi di 20°C sotto la norma a est degli Urali. Questo freddo è molto esteso e lo noterete bene nella cartina allegata. Attenzione: se dovessero arrivare conferme dal modello matematico americano, che indica che quelle masse d’aria potrebbero riversarsi verso l’Europa, il continente vivrebbe situazioni di gelo. Al momento non è definibile la rotta, neanche da parte del modello europeo, però terrei d’occhio questa evoluzione. È una situazione meteo da monitorare.

 

Stiamo monitorando anche un’altra condizione atmosferica: in settimana avremo temperature sotto media su una parte abbastanza ampia dell’Oceano Atlantico settentrionale. Non è un elemento trascurabile. Un altro aspetto rilevante – ma ormai ci abbiamo fatto l’abitudine – è la persistenza di temperature sopra la media in Artico.

 

Per concludere questa visione globale, scendiamo nell’emisfero sud, dove è piena estate. In Australia si registrano temperature sensibilmente sotto la media, così come nell’estremo sud del Sudamerica e in Sudafrica, dove i valori sono diffusamente inferiori alla norma. Ciò fa riflettere. Non posso arrivare a nessuna conclusione se non constatare un’estrema variabilità dal punto di vista termico.

 

Torno un attimo nell’emisfero nord: in India le temperature sono sotto la media, non di molto ma con un segnale comunque importante. Così anche nel sud-est asiatico e in Indonesia. Al contrario, in Cina e in Mongolia i valori sono sopra la media.

In Italia, questa mappa – che offre una previsione su sette giorni – indica temperature sopra la media in una visione globale. Ma nello specifico le cose andranno diversamente, dobbiamo osservare cartine più dettagliate.

 

Un aspetto non trascurabile per quanto riguarda l’Italia sarà la presenza, come detto, sarà l’alta pressione sulle regioni settentrionali, dove si sta stabilendo il cuscinetto di aria fredda che tenderà ad aumentare il suo gradiente verso il basso.

In altre parole, la Val Padana si dovrebbe raffreddare. Usiamo il condizionale perché non ci sono previsioni molto precise in tale ambito e non possiamo averle: i modelli matematici, trattandosi di una sezione di microclima, hanno la tendenza a fornirci informazioni solo approssimative.

 

Nel dettaglio, Val Padana sarà con temperature tendenzialmente invernali, in linea con la media se non sotto la norma. Se poi ci sarà la nebbia, avremo anche massime molto basse rispetto alla media. Sulla zona alpina, invece, temperature in aumento. In grandi linee, questi sono gli effetti della variabilità atmosferica globale: discese di aria fredda dalle zone polari e, di conseguenza, risalite di aria calda dalle aree tropicali. Questo è ciò che vedremo nei prossimi sette giorni.

 

Ovviamente vi chiederete: cosa volevo dire con questo articolo? Che c’è una spiccatissima variabilità atmosferica e che a dominare, dalle nostre parti, sono ancora gli effetti del Vortice Polare debole, mentre nell’emisfero sud si sentono ancora gli effetti del fortissimo e anomalo Riscaldamento della Stratosfera: lo Stratwarming che si è avuto da quelle parti e che ha alterato il clima dell’emisfero sud, influenzando una stagione estiva che, al momento, non è affatto caldissima come persistenza.

Attenzione: ci sono state e ci sono anche onde di calore particolarmente imponenti – per esempio i record di settembre in Australia orientale, quando si toccarono praticamente 40°C a Sydney. Quindi il meteo estremo è sempre dietro l’angolo: oltre ai picchi verso l’alto, ne abbiamo anche verso il basso, ma con record più probabili nelle aree più meridionali. Un’area a estremo rischio di temperature record è il sud-est degli Stati Uniti d’America, fino alla Florida, con la prossima ondata di freddo. Ondate di freddo particolarmente importanti si osservano comunque anche nel Sudamerica, mentre sull’Argentina settentrionale e in Uruguay si registrano ondate di calore imponenti.

 

Insomma, un caos notevole. Ecco perché le previsioni meteo sono così complesse: gli estremi sono ben visibili, in movimento, sia nel nostro emisfero sia in quello meridionale. Stiamo vivendo una situazione un po’ diversa rispetto a come eravamo abituati. Cercheremo di capire se persisterà nel tempo.

 

E in Italia? Le condizioni meteo sono cambiate: abbiamo avuto temperature in calo, ritorno di piogge, temporali e neve, conferme di segnali invernali destinati a proseguire per alcuni giorni della settimana, mentre tenderanno a concentrarsi sul Sud Italia. Il Nord Italia vedrà l’ingresso dell’alta pressione. Nel frattempo, il freddo si attenuerà sulla Penisola Italiana, anche se non mancheranno brevi colpi di coda. Il trend che sembra consolidarsi è una nuova influenza di aria mite, eccetto in Val Padana, dove persisterà il cuscinetto d’aria fredda e, con l’alta pressione, c’è da attendersi anche l’arrivo della nebbia. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: alta pressioneanomalia termicaaria freddaoceano atlanticoriscaldamento stratosfericoSud Italiaval padanavortice polare
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Ciclone tra poche ore: venti tempestosi e nubifragi

Prossimo articolo

Meteo Immacolata: possibile caldo anomalo, quasi da spiaggia

Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

Prossimo articolo

Meteo Immacolata: possibile caldo anomalo, quasi da spiaggia

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.