Il periodo è quello, indicato peraltro in tempi non sospetti. Sì, ma periodo per cosa? Semplice, per l’arrivo dell’Inverno. Più nello specifico per la prima, vera ondata di freddo di quest’anno. Al di là di quello che è successo – in realtà poco – nei mesi di Gennaio-Febbraio e Marzo del 2025.
Osservando i modelli matematici continuano ad arrivare conferme, difatti alcuni tra i più autorevoli centri di calcolo internazionali ci mostrano già l’impostazione dell’irruzione artica. Ed è proprio dell’Artico che vogliamo parlarvi, o se preferite degli scambi meridiani che potrebbero spingere l’aria fredda sul Mediterraneo.
Lo ripetiamo, il fatto che alcuni centri di calcolo internazionali stiano confermano quelle che erano le sensazioni di vigilia dal nostro punto di vista rappresenta più di un semplice indizio. Rappresenta la prova del fatto che l’interpretazione delle dinamiche bariche – segnatamente quelle riguardanti il Vortice Polare – stanno procedendo come previsto. E soprattutto nei tempi previsti.
Ed ecco allora che nel corso dell’ultima decade di Novembre potrebbe realmente materializzarsi il primo ruggito invernale. Freddo intenso, freddo accompagnato da un’ondata di maltempo piuttosto vivace. Potrebbe trattarsi, infatti, di un vero e proprio affondo depressionario capace di scatenare la risposta del Mediterraneo.
Risposta che presumibilmente si tradurrebbe in un vortice ciclonico secondario proprio sui nostri mari, peraltro sostenuto da un bel po’ di aria fredda in quota. Quindi oltre alle piogge potrebbe nevicare. In primis abbondantemente sulle Alpi, poi anche lungo la dorsale appenninica.
Localmente potrebbe nevicare a bassa quota, quindi anche in collina. Dove? Diciamo al Centro Nord, perché trattandosi di irruzione nordica le regioni più esposte sarebbero quelle. Al Sud, invece, il maltempo porterebbe neve a quote decisamente più alte, quindi esclusivamente sui rilievi.
Questi però sono dettagli che al momento non possiamo darvi, sono soltanto ipotesi che andranno confutate a tempo debito. Qualora dovessero esserci ritrattamenti importanti, che comunque vanno messi in preventivo, saremo i primi a dirvelo. Ma al momento, per quel che ci riguarda, il rischio non c’è.
