In queste circostanze è opportuno tenere in debita considerazione alcuni punti fermi, a cominciare dalle innegabili modifiche circolatorie registrate nell’ultima parte di Ottobre. Modifiche indotte da un temporaneo rafforzamento del Vortice Polare, modifiche che difatti hanno ripristinato un’intensa attività depressionaria nord atlantica.
Le ultime perturbazioni transitate in Italia, infatti, hanno avuto – e avranno – una chiara matrice oceanica. Poi sì, le complicanze mediterranee hanno in qualche caso esacerbato i toni del maltempo, ma l’incidenza atlantica è evidente.
Da giorni, poi, si sta ragionando anche su un altro punto: il caldo anomalo. Nel corso della prossima settimana, infatti, un po’ tutti i modelli matematici ci dicono che un promontorio anticiclonico subtropicale potrebbe estendersi sul Nord Italia e su gran parte delle regioni Centrali. Sardegna compresa. Al Sud, invece, potrebbero insistere disturbi ciclonici in lento assorbimento.
Sulla rimonta anticiclonica non dovrebbero esserci dubbi, i dubbi riguardano piuttosto la sua durata. 2-3 giorni e poi peggiora, oppure 3-4 giorni prima di una nuova perturbazione. Queste, al momento, le ipotesi modellistiche più accreditate. Per quanto riguarda l’entità del caldo, o comunque del rialzo termico, parleremo non appena avremo più elemento per potervi dare tutti i dettagli del caso.
A questo punto crediamo sia opportuno evidenziare un altro aspetto, sempre riguardante la circolazione atmosferica emisferica. La presenza dell’Alta Pressione, infatti, potrebbe rappresentare il segnale anticipatore di un’ondata di freddo importante. Di un’irruzione artica di un certo peso, capace di catapultarci dall’Estate di San Martino al pieno Inverno.
Parliamo di metà Novembre, giorno più giorno meno. Perché di solito le rimonte anticicloniche di questo tipo nascono da una ricollocazione delle strutture bariche a più ampia scala e tale ricollocazione è dettata a sua volta da modifiche morfologiche del Vortice Polare.
Quindi, per farla breve, prima del freddo si dovrà passare necessariamente dal caldo, o comunque dal clima estremamente mite. Mitezza che, è bene dirlo, fa parte del gioco ma solo se non dovesse spingersi oltre i normali limiti temporali di durata. Non oltre i 3-4 giorni, perché altrimenti sarebbe anomalo oltre che per entità anche per durata.