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Home A La notizia del giorno

Rischio eventi meteo estremi anche nel cuore dell’Inverno

Davide Santini di Davide Santini
12 Nov 2025 - 11:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Negli ultimi anni, l’Italia ha registrato un incremento significativo di eventi meteo severi o estremi, come alluvioni, nubifragi, grandinate e ondate di maltempo violente fuori stagione. Ma che cosa sta accadendo? In questo articolo andiamo a scoprire i motivi di questo cambiamento.

 

Mediterraneo: un hot spot climatico

Il Mar Mediterraneo è delle zone dove il riscaldamento globale galoppa di più. Questa è una pessima cosa. In tale area stiamo. registrando un aumento delle temperature più rapido rispetto ad altre aree del pianeta. Questo riscaldamento, definito “hot spot”, modifica profondamente l’equilibrio atmosferico.

 

Le temperature marine elevate aumentano l’evaporazione, rendendo l’aria sopra il Mediterraneo carica di umidità. Quando queste masse d’aria calda e umida incontrano correnti fredde provenienti dall’Europa settentrionale si originano le condizioni ideali per fenomeni meteo estremi anche in stagioni ben poco propense, come la fine dell’inverno.

 

Dati scientifici

Ogni grado di riscaldamento dell’atmosfera aumenta del 7% la capacità dell’aria di trattenere umidità. Lo dice una nota legge fisica. Ne consegue che gli eventi piovosi, oggi, sono spesso più intensi rispetto al passato.
In Italia, si verificano sempre più frequentemente episodi in cui le precipitazioni registrano in poche ore valori pari o superiori alla media mensile.

 

Questa dinamica non solo aumenta il rischio di alluvioni, ma amplifica le gravi conseguenze su territori già vulnerabili, come aree urbane densamente popolate e terreni agricoli fragili. E questo, si va di bene, non capita solo in estate. Ma persino in inverno!

 

Alluvioni lampo

Le cosiddette “bombe d’acqua”, che in termini tecnici si definiscono nubifragi, sono eventi caratterizzati da precipitazioni estremamente rapide e concentrate. Questi fenomeni si verificano soprattutto nei periodi estivi e autunnali, quando il contrasto tra l’aria calda e umida del Mediterraneo e le correnti fredde in arrivo dal Nord Europa raggiunge il suo apice.

 

Le loro conseguenze sono presto dette. Le alluvioni lampo, veri e propri fiumi d’acqua che si sviluppano in pochi minuti, travolgendo intere aree senza lasciare il tempo per una reazione efficace. E la cosa grave è che tali fenomeni meteo, che comunque sono sempre esistiti, oramai ci sono pure nella stagione fredda. Soprattutto nelle zone meridionali, che devono smaltire l’enorme calore accumulato durante la stagione calda. (METEOGIORNALE.IT)

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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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