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      Home » Prendete l’ombrello su queste regioni, PIOGGIA tra poche ore
      A La notizia del giornoA Scelta dalla RedazioneAlla Prima Pagina MeteoMeteo News

      Prendete l’ombrello su queste regioni, PIOGGIA tra poche ore

      Alta pressione già finita, ora torna il maltempo. Venerdì con l'ombrello aperto su alcune città, poi altro ciclone nel Weekend!

      Raffaele Laricchia
      Raffaele Laricchia
      Pubblicato: 06/11/2025
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      9 Min Lettura
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      Contents
      • Due perturbazioni in arrivo, pioggia su molte regioni
        • Centro-Sud sotto la pioggia
        • Perché piove più al Sud
      • Nuovo maltempo nel weekend
        • L’estate di San Martino
        • Origine e significato della ricorrenza
        • Il maltempo imminente!

      Su tante città del nostro Stivale, tra poche ore dovremo nuovamente munirci d’ombrello, poiché sarà un nostro fedele compagno di viaggio in vista di almeno due ondate di maltempo piuttosto insidiose destinate ad attraversare il Mediterraneo.

       

      Due perturbazioni in arrivo, pioggia su molte regioni

      La prima perturbazione è ormai imminente e sarà responsabile di qualche ora di forte maltempo su parecchie regioni. La seconda perturbazione, invece, sarà molto più intensa e sarà caratterizzata da un ciclone piuttosto profondo che si svilupperà in poche ore nel cuore del Mar Tirreno, grazie all’arrivo di aria più fredda dalla Groenlandia. Ma di questo ciclone ne abbiamo già ampiamente parlato in questo editoriale.

      Nelle prossime righe ci concentreremo sulla perturbazione ormai imminente, pertanto cerchiamo di capire dove pioverà e precisamente quando. Innanzitutto possiamo confermarvi che la pioggia riguarderà dapprima la Sardegna e la Sicilia nella prima parte di questo venerdì: un flusso umido alimentato sia dai venti di ostro e scirocco, sia dai venti freschi atlantici, produrrà acquazzoni e temporali in Sardegna e poi anche in Sicilia nel corso della giornata.

      Col passare delle ore il fronte instabile approccerà anche Calabria, Campania, Lazio e bassa Toscana; pertanto, tra il pomeriggio e la sera, è molto probabile un peggioramento con rischio di piogge e isolati forti temporali. Entro sera il maltempo potrebbe invadere anche le zone interne dell’Umbria, dell’Abruzzo, del Molise e, con buona probabilità, anche la Puglia.

       

      Piogge cumulate fino a Lunedì 10 Novembre

       

      Centro-Sud sotto la pioggia

      Insomma, come potete ben immaginare, buona parte del Centro-Sud dovrà rispolverare l’ombrello e munirsi di impermeabili. Precisiamo che non si tratterà di una perturbazione particolarmente estrema, con fenomeni intensi e nubifragi, poiché sarà una veloce perturbazione in transito da ovest verso est, subito diretta verso i Balcani e la Grecia. Nel corso di sabato il tempo migliorerà su tutto il Centro-Sud, dopo che le ultime piogge avranno interessato la Puglia.

       

      Piogge preziose

      In ogni caso sarà una perturbazione assolutamente fondamentale e preziosa per le riserve idriche del Meridione, alcune in pesante deficit idrico, come quelle tra Campania, Molise e Puglia. Negli ultimi anni le regioni del Sud hanno vissuto una progressiva riduzione delle precipitazioni autunnali: secondo i dati dell’ISPRA e dell’Osservatorio ANBI, nel decennio 2011–2020 le piogge tra ottobre e dicembre sono calate fino al 35% rispetto alla media 1981–2010.

      Questo ha comportato un impoverimento delle falde e dei bacini artificiali. Gli invasi pugliesi, ad esempio, si trovano ancora oggi su livelli inferiori del 20% rispetto alla media stagionale, mentre in Basilicata e Campania il recupero idrico resta parziale, complice una distribuzione delle piogge sbilanciata verso le aree costiere. L’acqua che serve davvero, quella che si accumula nei rilievi e defluisce lentamente nei bacini, continua a mancare.

       

      Siccità al Sud

       

      Perché piove più al Sud

      Perché le piogge si concentrano soprattutto al Sud e faticano a risalire verso il Nord Italia? Il motivo risiede nella struttura barica instauratasi sull’Europa. Quando una saccatura atlantica o un ciclone mediterraneo si approfondisce sul Tirreno centro-meridionale, i venti associati — spesso da scirocco o libeccio — tendono a colpire il versante meridionale e tirrenico del Paese, lasciando in ombra pluviometrica il Settentrione – dove addirittura subentra l’alta pressione.

      L’arco alpino agisce infatti come una barriera naturale: le correnti meridionali vengono sollevate lungo i rilievi e scaricano gran parte della pioggia prima di superare le Alpi. Solo in presenza di correnti occidentali o nord-occidentali, capaci di oltrepassare la barriera e di creare fronti secondari, le precipitazioni riescono a raggiungere con continuità la Pianura Padana.

      Negli ultimi anni, inoltre, l’alta pressione subtropicale — quella che si estende dal Nord Africa fino al Mediterraneo occidentale — ha spesso occupato in pianta stabile proprio il Nord Italia, impedendo alle perturbazioni di risalire. Questo blocco anticiclonico, tipico degli autunni recenti, spiega perché molte aree padane siano diventate progressivamente più secche, con nebbie rare e temperature sopra la media.

       

      Nuovo maltempo nel weekend

      Torniamo a noi! Le ultime note instabili interesseranno il sud nelle prime ore di sabato, poi migliorerà ovunque. Ma la pausa tuttavia sarà molto breve, perché è ormai confermata la forte ondata di maltempo del fine settimana, che anche in questa circostanza riguarderà essenzialmente il Centro-Sud e le isole maggiori. Il Nord Italia, invece, resterà al di fuori del maltempo, in controtendenza rispetto a quello che dovrebbe essere il mese di novembre per il Settentrione.

       

      L’estate di San Martino

      Addirittura la prossima settimana potrebbe tornare l’alta pressione subtropicale, con forte aumento delle temperature per almeno due giorni da nord a sud, per quello che potremmo definire l’estate di San Martino. Questo periodo, tradizionalmente collocato attorno all’11 novembre, è una parentesi mite e soleggiata che si verifica quasi ogni anno tra due fasi perturbate autunnali.

       

      Ipotesi forte anticiclone la prossima settimana

       

      Origine e significato della ricorrenza

      L’origine del nome affonda nella leggenda di San Martino di Tours, che durante una giornata di freddo pungente donò metà del suo mantello a un mendicante; subito dopo, il cielo si schiarì e la temperatura divenne più dolce, quasi estiva. Da allora, si parla di “estate di San Martino” per indicare quel breve ritorno del bel tempo che interrompe la progressione autunnale.

      Dal punto di vista meteorologico, si tratta spesso di una rimonta anticiclonica subtropicale che, per pochi giorni, riporta aria mite in quota e condizioni stabili. Le massime possono superare i 20 °C al Centro-Sud e raggiungere i 17–18 °C anche in Val Padana, mentre le minime notturne restano fresche per effetto dell’irraggiamento. Secondo i dati del CNR, negli ultimi 70 anni questo fenomeno si è verificato in Italia nell’80% dei casi tra il 9 e il 14 novembre, una regolarità che lo rende quasi una tradizione climatica.

      Tuttavia, anche l’estate di San Martino risente dei cambiamenti climatici: negli ultimi decenni tende a essere più calda e duratura, con picchi di temperatura che in alcune annate hanno toccato i 25 °C al Centro-Sud. È il riflesso di un Mediterraneo che si riscalda costantemente: le acque superficiali, che negli anni ’80 a novembre avevano medie di 17 °C, oggi si attestano spesso sui 19–20 °C, alimentando un surplus energetico che incide sulla circolazione atmosferica.

       

      Il maltempo imminente!

      Ricapitolando, il Centro-Sud si prepara ad affrontare un’altra fase di maltempo autunnale, in ben due circostanze nelle prossime 72 ore. Saranno piogge preziose per le falde e i bacini, mentre il Nord vedrà ancora tempo stabile e assenza di piogge. Questo periodo avaro di piogge culminerà l’alta pressione di inizio prossima settimana, ma confidiamo in un pronto ritorno del maltempo entro metà Novembre.

       

      Credit – Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), e NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti.

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      TAG:alta pressioneautunnobassa pressionecicloneItaliamaltempometeonovembrepioggiatemporali
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