In effetti osservando le varie proiezioni modellistiche arrivano conferme. Conferme sul fatto che da qui a metà mese potrebbe realmente succedere di tutto. Tutto e il contrario di tutto. Procedendo con ordine, questo è quel che si evince dall’analisi dei vari modelli matematici, si dovrebbe passare dal caldo al maltempo e dal maltempo al freddo.
Caldo ormai alle porte, anzi è già iniziato. Le temperature stanno salendo a causa del transito di un grosso promontorio anticiclonico subtropicale. Ma il fatto che sia in transito e non in stazionamento significa che sarà una rimonta temporanea. Destinata, con ogni probabilità, a naufragare rapidamente sotto i colpi delle onde cicloniche nord atlantiche.
Quindi maltempo, subito, già a partire da giovedì. Un’altra ansa depressionaria oceanica si insinuerà sull’Europa occidentale e poi sul Mediterraneo centro occidentale. Al momento la maggioranza delle emissioni modellistiche indica la fascia di mare compresa tra Baleari e Sardegna come quella dove potrebbe posizionarsi – almeno inizialmente – il vortice mediterraneo.
Sì, perché a quanto pare è destinato ad evolvere in un vortice ciclonico secondario, sostenuto come al solito dall’energia termica presente sui nostri mari. Ed è anche per questo motivo che le precipitazioni potrebbero risultare particolarmente abbondanti in varie zone d’Italia, ragion per cui la previsione andrà tenuta in debita considerazione.
Poi? A quanto pare la dinamicità atmosferica è destinata a proseguire e non sembrano esserci dubbi sul fatto che il nuovo indebolimento del Vortice Polare porterà scossoni barici davvero imponenti.
Attorno a metà mese, giorno più giorno meno, l’Europa orientale e settentrionale potrebbe essere raggiunta da aria piuttosto fredda. Freddo invernale, freddo che a seconda del posizionamento dell’Alta Pressione in Atlantico potrebbe spingersi anche sul Mediterraneo ed è proprio ciò che si evince da alcune autorevoli proiezioni modellistiche.
Il percorso verso la prima, importante irruzione fredda sembra segnato. Freddo che potrebbe piombarci addosso insieme a un peggioramento che se confermato potrebbe tradursi nelle prime nevicate a quote relativamente basse. Fino in collina? Vedremo. Dipenderà evidentemente dal grado d’intrusione dell’aria fredda e per il momento non possiamo sapere quale sarà l’effettivo grado di coinvolgimento dell’Italia. Sappiamo però che l’Inverno ha fretta e potrebbe bruciare le tappe.