
(METEOGIORNALE.IT) In queste ore si stanno toccando temperature alle Isole Svalbard di quasi -15°C; in Lapponia si registrano picchi di -25°C.
Nella giornata di oggi, a Londra è caduto un fitto nevischio, mentre neve fitta c’è stata nella Germania centrale.
L’aria fredda si sta portando verso sud tramite una perturbazione che sta attraversando la Francia, dove è atteso il freddo che attualmente attanaglia le Isole Britanniche, dove in molte contee è caduta la neve. Questo freddo giungerà nel cuore del Mediterraneo: parliamo del primo impulso d’aria fredda, che toccherà soprattutto le regioni influenzate dalle correnti della Valle del Rodano.
Proprio sulla Sardegna si formerà un minimo di bassa pressione in quota, una sorta di goccia d’aria fredda con temperature a circa 5500 metri estremamente basse – un vero ciclone in quota – a cui però corrisponderà un ciclone al suolo. Tutto questo genera forte maltempo sia sulla Sardegna sia poi sulla penisola italiana, coinvolgendo anche il Nord Italia, di cui vi abbiamo già parlato. Sulla Sardegna la quota neve prevista supera i 1000 metri circa, ma attenzione: la situazione meteorologica nell’isola è molto vulnerabile, perché avremo temperature in quota molto basse e, nonostante lo zero termico non molto favorevole a nevicate a quote basse, la neve potrebbe scendere anche sotto i 500 metri nelle zone interne.
Questo dovrebbe accadere verso la fine della giornata di giovedì, poi venerdì, forse sabato, culmine del transito di questo vortice depressionario. Le previsioni meteo che osservate nelle varie app, in questo caso, probabilmente vi traggono in inganno: individuano il vortice in quota, ma non colgono la presenza di una situazione atmosferica così propizia a nevicate anche a bassa quota in Sardegna. Nevicate che potrebbero presentarsi anche nella giornata di sabato, perché continuerà ad affluire aria fredda.
La previsione della quota neve resta difficile, come sempre. Tuttavia, in Sardegna le condizioni atmosferiche sono spesso molto diverse rispetto ad altre regioni d’Italia: generalmente qui le precipitazioni nevose, se accompagnate o innescate da rovesci, possono scendere molto di quota. E soprattutto nelle ore notturne, occhio alle sorprese bianche in alcune località perfino sotto i 500 metri delle zone interne. Ovviamente si tratta di una previsione spinta, ma visti i precedenti queste condizioni si possono ripresentare. Vedremo che cosa accadrà.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON e ARPEGE. (METEOGIORNALE.IT)



