
(METEOGIORNALE.IT) Metà dicembre potrebbe riservarci grandi sorprese dal punto di vista meteo. Fermo restando che L’inizio del mese di dicembre dovrebbe essere mite e anticiclonico, in questo articolo cerchiamo di capire che la parte centrale di questo mese sarà davvero interessante.
Cosa potrebbe accadere
Prima di tutto è importante e doveroso analizzare il seguente fatto. Stiamo parlando di scenari meteo probabilistici. In termini tecnici si chiamano ensemble, che rappresentano un ventaglio di scenari possibili. Essi, per dirla brevemente, evidenziano una probabilità ridotta ma non trascurabile che l’anticiclone possa assumere una collocazione più settentrionale.
Esso potrebbe spingersi verso la Scandinavia invece di distendersi secondo la classica configurazione zonale. Una simile evoluzione, seppur non la più probabile, avrebbe la capacità di modificare almeno temporaneamente la circolazione sull’Europa.
Cosa ne consegue?
Dopo la fase meteo mite della prima metà del mese, potrebbero esserci veri e propri ribaltoni. Colate artiche come quella appena occorsa sarebbero in assoluto abbastanza probabili sul suolo europeo. Questo vuol dire che potremmo avere di nuovo un periodo freddo e nevoso, esattamente come quello occorso. Ma attenzione che non durerebbe a lungo. Sarebbe una fase più corta rispetto a quella che stiamo vivendo in questi giorni.

Merito del vortice polare
Ricordiamo che, dopo la fase di disturbo, il vortice tende a recuperare energia e compattezza. Quando questo processo si completa, l’aria fredda è generalmente spinta nuovamente verso le sue sedi naturali nelle regioni polari, lasciando spazio a un graduale ritorno a condizioni più miti alle medie latitudini, incluse quelle europee.
Potrebbe essere una ondata di freddo toccata e fuga per quanto riguarda metà dicembre ma non per questo poco interessante. Nel complesso quindi il prossimo mese potrebbe risultare ancora una volta mite ma con sorprese nevose che meritano sicuramente ulteriori approfondimenti. Continuate a seguirci per capire l’andamento meteo delle prossime settimane.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
