
(METEOGIORNALE.IT) Proseguono le varie proiezioni modellistiche stagionali e proseguono – com’è giusto che sia – i costanti aggiustamenti. Facciamo un passo indietro, torniamo al mese di Settembre allorquando iniziarono ad apparire le prime mappe stagionali. All’epoca non c’erano elementi a sostegno di una tesi differente dalla “solita” minestra stagionale: un Inverno anticiclonico, mite, povero di piogge, privo di neve
Erano proiezioni orientate verso quel trend meteo climatico che nei 3 Inverni precedenti aveva letteralmente spiazzato tantissimi analisti ed esperti del settore. Giustamente, perché Inverni di quel tipo alimentavano riflessioni importanti, soprattutto alimentavano un quesito la cui risposta non era affatto scontata: rivivremo gli Inverni di una volta?
Giunti a Settembre, lo ripetiamo, le proiezioni erano quelle: Europa mite, con poca neve e Alte Pressioni dominanti. Eppure, qualcuno di voi lo ricorderà senz’altro, in virtù di alcuni pattern climatici rilevanti la speranza che qualcosa potesse cambiare era ampiamente giustificata.
La variabile più pesante, a nostro avviso, era il Vortice Polare. Vortice Polare che in presenza de La Nina e di una QBO negativa avrebbe potuto subire attacchi importanti. Pensavano a qualcosa di simile in pieno Inverno, invece abbiamo registrato un netto anticipo sui tempi. Tant’è che già a Ottobre vedevamo disturbi di un certo livello e in questo periodo stiamo assistendo a un primo tentativo di smantellamento del Vortice Polare.
I centri di calcolo internazionali hanno iniziato a rivedere le proprie posizioni settimane or sono ma gli ultimissimi aggiornamenti stagionali mostrano novità sostanziali. Sul fatto che ampie zone degli USA siano destinate a vivere un Inverno gelido e nevoso non sembrano esserci dubbi, ma oggi sembra che anche l’Europa – che inizialmente veniva tagliata fuori quasi totalmente dai giochi – sia destinata a rientrare nei giochi.
Non soltanto Dicembre, che viene visto più freddo e con diverse occasioni di neve a varie latitudini, ma anche nei mesi di Gennaio e Febbraio. E’ interessante evidenziare che il modello europeo ECMWF ipotizza più freddo e nevicate superiori alle medie stagionali sull’Europa orientale e sudorientale, comprendendo in tali proiezioni anche l’Italia centro meridionale.
Se così fosse vorrebbe dire freddo da est, o da nordest. Gennaio e Febbraio, quindi, potrebbero rappresentare due mesi pienamente invernali, pur senza escludere qualche periodo anticiclonico che – giusto dirlo – statisticamente dovrebbe comunque realizzarsi. Ciò che conta, comunque, è che col passare dei giorni le varie proiezioni stagionali ci siano proponendo un Inverno finalmente normale, allontanando lo spettro dell’ennesimo Inverno mite e siccitoso. (METEOGIORNALE.IT)
