
(METEOGIORNALE.IT) Negli ultimi giorni uno dei temi principali è stato certamente quello inerente il possibile ritorno dell’Anticiclone Subtropicale. Conseguentemente il ritorno a condizioni meteo climatiche autunnali, forse addirittura primaverili. Perché fino a qualche giorno fa un po’ tutti i modelli matematici erano orientati in quella direzione, pur con sostanziali differenze in termini di consistenza e durata della rimonta anticiclonica
L’ipotesi è tutt’ora valida ed è giusto specificarlo immediatamente. Ma visto il progressivo ribaltone modellistico dobbiamo prendere in considerazione anche altre soluzioni. Soluzioni più autunnali o addirittura invernali, difatti i centri di calcolo internazionali – che evidentemente faticano nell’interpretare le complesse dinamiche atmosferiche in corso – sembrano volgere lo sguardo verso il maltempo.
Maltempo che potrebbe essere innescato da un affondo depressionario di matrice polare, quindi non freddo quanto le due pregresse irruzioni artiche, ma egualmente capace di rendere l’atmosfera pienamente invernale. Il periodo dovrebbe, o potrebbe, essere proprio quello dell’Immacolata.
Ma cos’è che sta generando tutta questa incertezza evolutiva? Semplice, il fatto che l’imminente crisi del Vortice Polare stia provocando difficoltà d’interpretazione. Ricordiamoci che la circolazione atmosferica emisferica prevede un flusso d’aria orientato da ovest verso est, mentre in presenza di un indebolimento consistente del Vortice Polare tale circolazione potrebbe addirittura invertire rotta, quindi da est verso ovest.
Ma al di là dell’inversioni o meno dei venti zonali stratosferici è evidente che le variabili a corredo determinano difficoltà evolutive enormi. Un vero e proprio rebus che i modelli matematici non riescono a risolvere se non a ridosso degli eventi. Ragion per cui non ci si dovrebbe stupire qualora l’Anticiclone non dovesse riuscire a prendere il sopravvento.
Anticiclone che, comunque, dovrebbe persistere non distante dalle nostre regioni, ovvero sulla Penisola Iberica. Da qui potrebbe o traslare verso est – coinvolgendoci direttamente – o spingersi verso nord – in quest’ultimo caso innescherebbe la risposta polare o addirittura artica.
Attualmente sembrano crescere le chances di un nuovo peggioramento meteo prettamente invernale, mentre perde quota l’ipotesi di un miglioramento anticiclonico. Ma per potervi dare certezze previsionali occorrerà attendere perlomeno le primissime fasi della prossima settimana, allorquando anche i centri di calcolo internazionali si saranno schiariti le idee. (METEOGIORNALE.IT)
