Lโevoluzione meteo nel breve termine ormai รจ molto chiara: abbiamo unโirruzione di aria fredda di origine artica e un fortissimo riscaldamento della stratosfera, del quale al momento non sappiamo quali saranno le conseguenze. Ci potrebbe portare unโondata di gelo dalla Russia, perรฒ noi dobbiamo osservare i modelli matematici, perchรฉ sono gli unici che al momento ci danno le maggiori garanzie sullโevoluzione meteo.
E questi, per quanto riguarda la parte iniziale di dicembre, sono davvero pessimi. Se da una parte avevamo intravisto la possibilitร di aria fredda proveniente dalla Russia, quindi una situazione meteorologica invernale piuttosto acuta, non si รจ mai parlato di di unโondata di gelo stratosferica, niente di paragonabile a situazioni meteo estreme. Tuttavia, il meteo estremo verso il freddo non lo conosciamo in anticipo: potrebbe succedere e lo potremmo inquadrare con una certa affidabilitร solo pochi giorni prima, mentre sul resto possiamo avere solo tracce di possibilitร , perchรฉ i modelli matematici non riescono ad avere unโaffidabilitร elevata dopo il quinto giorno.

Ma il meteo a lungo termine รจ essenziale, e tutti gli scienziati e i centri meteo analizzano le previsioni a lunga scadenza, perchรฉ anche il lungo termine crea prevenzione. Per un lettore – o per una persona come me che in questo momento vi scrive – il medio-lungo termine รจ spesso curiositร , il desiderio di sapere che cosa succederร piรน avanti.
Ma esistono esigenze di vitale importanza che richiedono di sapere che tempo potrebbe esserci tra 10-15 giorni e oltre: ci sono aziende dellโenergia elettrica e altre strutture che necessitano di previsioni meteo a lungo termine. Gli sforzi, sotto questo aspetto, da parte di chi realizza i modelli matematici sono elevatissimi; negli ultimi tempi anche Google ha introdotto il suo modello matematico utilizzando enormi risorse di intelligenza artificiale. La necessitร รจ conoscere, con il maggior anticipo possibile, una certa evoluzione meteorologica salva vite umane.
Al momento, perรฒ, come dicevo, ci dobbiamo soffermare ai modelli matematici. Tutti sono concentrati sullโevoluzione meteo a breve termine, sul fatto che avremo precipitazioni, nevicate e un ulteriore cambiamento meteorologico allโinizio della settimana prossima.
E sรฌ, purtroppo tocca a me dirvi che le cose non vanno – e non andranno – affatto bene: finita questa serie di irruzioni dโaria fredda, novembre ci lascerร a bocca asciutta. Si potrebbe dire, nel senso che ci lascerร il freddo soprattutto sulle pianure del Nord Italia e un anticiclone molto intenso: prima con una matrice dalle Azzorre, poi con un posizionamento tra il centro dellโEuropa e, successivamente, con calore acquisito dal Nord Africa, spingendosi probabilmente fin verso lโIslanda. Questo bloccherร nuovamente le perturbazioni oceaniche verso lโEuropa e le basse pressioni rimarranno molto a nord. E questo dovrebbe succedere nei primi giorni di dicembre, proprio con lโinizio della stagione meteorologica invernale.
Stagione meteorologica invernale che, su buona parte dโItalia, inizierร con temperature sensibilmente sopra la media. Sicuramente anomalie meno rilevanti si avranno in Pianura Padana, per le inversioni termiche e per il freddo che sta arrivando adesso e che, a causa delle alte pressioni, si conserverร con il cuscinetto d’aria fredda padano, ideale in una condizione normale, per nevicate in pianure successive. Ma il meteo normale non ci sarร .
Sulle Alpi le nevicate che cadranno saranno esposte a tanto sole e lo zero termico tenderร di nuovo a salire in quota.
Al momento si possono solo fare stime su ciรฒ che potrebbe succedere con questo anticiclone. Torneremo, forse, ad una sinottica delle correnti atmosferiche che abbiamo giร visto in ottobre: alte pressioni su buona parte dellโEuropa, basse pressioni confinate nellโArtico russo e verso lโIslanda, a sfiorare le coste delle Isole Britanniche; altrove alta pressione. E questo non รจ meteo invernale. Puรฒ capitare che ci siano situazioni invernali con lโalta pressione, ma questa รจ eccessiva: fa parte del Cambiamento Climatico ormai conclamato, che ruba giornate dโinverno.
Non sto invocando il gelo siderale: parlo dellโauspicio di un clima normale, anche se sono consapevole che il nostro pianeta รจ fortemente ammalato, che la temperatura globale รจ di 1,5ยฐC sopra la media e che in Europa lo รจ anche di piรน, che gli inverni europei si sono sensibilmente scaldati.
Quelli che chiamiamo indici di comportamento – favorevoli a stagioni piรน fredde rispetto ad altre – ne risultano comunque influenzati, quasi compromessi. Eppure questi indici sono importanti, perchรฉ ci danno la speranza di situazioni pseudo-normali, che abbiano similitudini con il meteo del passato. Non parlo certo di ondate di gelo come il 1985 o il 2012: non si possono prevedere con cosรฌ largo anticipo. Possono perรฒ succedere e potrebbero anche capitare da qui allโImmacolata, perchรฉ no, se quel forte riscaldamento della stratosfera entrerร in contatto con la troposfera e invertirร i venti zonali. Ma questo รจ un altro discorso: non conosciamo che succederร , si parla di una possibilitร , e ciรฒ comporterebbe ondate di gelo dalla Siberia.
Capita di leggere i commenti sui social network, dove purtroppo pullula la non scienza, la volontร di non conoscere cosโรจ la scienza. La scienza meteorologica รจ complessa e non รจ mai stata certezza, neppure ai tempi dei famosi colonnelli della TV, amati da tutti e anche da me. La meteorologia รจ un aspetto complesso, dinamico, volubile, volatile: oggi abbiamo unโevoluzione, domani unโaltra, soprattutto oltre un certo numero di giorni di previsione. E questo margine di affidabilitร varia parecchio. Lo stiamo vedendo anche adesso con le previsioni su dove potrebbe cadere la neve nelle prossime ore: stiamo osservando neve a quote bassissime in Pianura Padana, finanche fiocchi in alcune localitร , e questo era previsto. Quindi le previsioni meteo hanno una buona affidabilitร : perchรฉ condannare sempre chi se ne occupa?
Parlare di meteo a lungo termine, soprattutto in Italia, รจ un aspetto poco considerato dagli addetti ai lavori in apparenza, spesso pubblicamente volutamente critici. Ciรฒ perchรจ si ha timore dell’errore, perchรฉ in Italia non cโรจ una cultura della meteorologia come, ad esempio, cโรจ negli Stati Uniti dโAmerica, dove il meteo a lungo termine viene discusso perchรฉ รจ vitale: da loro le condizioni meteo estreme sono ben piรน frequenti delle nostre, ed รจ fondamentale conoscere preventivamente che cosa potrebbe succedere.
Da loro, aree a clima subtropicale possono trovarsi nel giro di una settimana anche in una situazione di gelo: faccio lโesempio delle nevicate sulle coste della Florida e del Golfo del Messico, o delle gelate che ci sono state a novembre.
In Europa solo alcuni Paesi hanno una buona cultura meteorologica; altri – lโItalia soprattutto – no. Da noi, parlare di meteo a lungo termine รจ quasi un peccato, una violazione della scienza per taluni divulgatori, ma non addetti ai lavori. Tuttavia, il lettore รจ molto curioso, e lo stesso meteorologo che pubblicamente classifica le previsioni a lungo termine come totalmente inaffidabili e da non verificare, poi ci lavora, perchรฉ gli addetti ai lavori sono obbligati a farlo: numerose aziende ed enti ne hanno necessitร .
Io, a spada tratta, difendo queste previsioni, non in affidabilitร , ma in termini di utilitร , perchรฉ sono frutto di una scienza che certamente non dร certezze, ma fa parte di un progresso tecnologico di altissimo livello, dove centinaia di scienziati ogni giorno lavorano per migliorare il prodotto.
E sรฌ, dopo questo proclamo al meteo a lungo termine, vi lascio la notizia, del tutto da confermare, dellโalta pressione – che farร sicuramente piacere per la riduzione dei consumi di energia. Le temperature, sei ci sarร quello che prospettano i modelli matematici, torneranno miti, soprattutto sulla penisola italiana,ย su Sardegna e Sicilia,ย e si tornerร a prendere il sole sulle coste.
Ci sarร di nuovo una situazione piacevolissima. Si tornerร a passeggiare tranquilli con un giacchino, addirittura in alcune regioni le temperature potrebbero toccare picchi di 20ยฐC in alcune localitร : valori assolutamente anomali per dicembre.
Di ciรฒ tanti saranno felici, perรฒ poi non lamentiamociย delle zanzare e degli insetti che ci danno noia: lo fanno perchรฉ il clima รจ talmente cambiato che le loro abitudini sono alterate. Cosรฌ anche lโagricoltura ne patisce parecchio; ne soffre il regime delle precipitazioni, la loro regolaritร .
Alcune regioni si trovano in siccitร proprio perchรฉ siamo passato in un autunno siccitoso, e se dโinvernoย non arriveranno le perturbazioni, saranno grossi guai.ย Abbiamo necessitร di una normalitร meteorologica, e questa normalitร meteorologica รจ sparita, probabilmente per centinaia di anni per il Cambiamento Climatico.
Credit: l’articolo รจ stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA,