
(METEOGIORNALE.IT) Meteo in forte fermento sull’Europa e sul bacino del Mediterraneo: dopo settimane dominate da correnti miti e sciroccali, tra il 17 e il 21 novembre si profila un cambiamento di rilievo con l’arrivo di una massa d’aria artica in discesa dal Nord Europa. Ma prima del freddo, l’Italia dovrà fare i conti con una imponente rimonta calda nordafricana, preludio del ribaltone invernale.
Nei giorni tra il 13 e il 16 novembre, infatti, un profondo affondo depressionario in prossimità della Penisola Iberica richiamerà aria subtropicale verso il Mediterraneo centrale. Il risultato sarà una decisa impennata termica, soprattutto al Centro-Sud, dove le massime potranno toccare e localmente superare i 25 °C, con valori pienamente primaverili anche in pieno novembre.
Il tutto accompagnato da forti venti di scirocco, umidità elevata e cieli spesso velati dalla sabbia sahariana in sospensione. Una fase che darà la sensazione di un autunno “sospeso”, con un clima caldo, appiccicoso e instabile.
Tuttavia, questo scenario sarà soltanto la quiete prima della tempesta. Dal 17 novembre, le principali elaborazioni modellistiche concordano sull’ingresso di aria artica continentale, pronta a scendere dalla Scandinavia e dai Paesi baltici verso l’Europa centrale e i Balcani, per poi dilagare anche sull’Italia. Il contrasto tra l’aria fredda in arrivo e quella calda preesistente creerà le condizioni ideali per fenomeni intensi e repentini, con un crollo termico di oltre 10 gradi in poche ore.
Il Nord e le regioni adriatiche saranno le prime a risentirne, con venti orientali tesi e un calo sensibile delle temperature. Le prime nevicate potrebbero comparire sulle Alpi e sull’Appennino centro-settentrionale, inizialmente a quote medio-alte ma con tendenza ad abbassarsi rapidamente. Sulle regioni tirreniche, invece, il rischio maggiore sarà legato alle piogge abbondanti e ai temporali marittimi, alimentati dal contrasto termico con il mare ancora caldo.
Non è esclusa la formazione di un vortice ciclonico mediterraneo tra il Mar Ligure e il Tirreno, con possibile fase di maltempo prolungato e venti di burrasca. Se questo scenario venisse confermato, il peggioramento potrebbe risultare intenso e duraturo, soprattutto su Liguria, Toscana, Lazio e Campania.
Il meteo nella seconda metà di novembre potrebbe dunque sancire la prima vera svolta stagionale, con l’Italia che passerebbe in pochi giorni dal caldo anomalo all’inverno precoce. Un cambio di rotta netto, frutto di dinamiche atmosferiche potenti, e che potrebbe aprire la strada a nuove discese fredde nel prosieguo della stagione.
Ci ritorneremo.
L’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA , ICON . (METEOGIORNALE.IT)
