
(METEOGIORNALE.IT) Per una volta possiamo dirlo con certezza. Freddo precoce! Non stiamo parlando di nulla di eccezionale. Sono condizioni meteo abbastanza tipiche per il periodo. Ma le temperature saranno molto al di sotto della media per diverso tempo. E questo è già un traguardo, in epoca di cambiamenti climatici.
L’analisi
L’origine di questo repentino crollo termico è da attribuire a una poderosa massa d’aria di origine artica che si sta muovendo verso sud. Questo flusso gelido non è cosa da poco. Condizionerà il tempo per diversi giorni sul suolo europeo.
L’aria gelida, dopo aver interessato il Regno Unito, è scivolata verso Germania e Francia, preparando la strada a un suo ingresso deciso nell’area mediterranea. Una volta raggiunto il nostro bacino, oltre all’aria rigida si assisterà con molta probabilità allo sviluppo di una circolazione ciclonica profonda. Come già accennato, si forma un ciclone piuttosto profondo.
Ulteriori dettagli
Accanto a precipitazioni diffuse, nevicate e venti localmente intensi, l’elemento che si imporrà con maggiore decisione sarà senza dubbio il freddo. Più o meno per tutti. Si passerà infatti, quasi senza rendercene conto, da un inizio di novembre caratterizzato da anomalie termiche positive (clima mite per buona parte dell’Italia) a uno fortemente sotto media, in particolare al Nord.
L’ingresso dell’aria artica porterà a un corposo abbassamento dei valori termici in modo generalizzato. Entro sabato 22, le temperature si allineeranno a quelle tipiche del pieno inverno, risultando in molti casi simili a quelle normalmente registrate tra dicembre e, in alcune zone, persino gennaio! Davvero un’irruzione molto interessante.

Le aree più fredde
Sulla Pianura Padana le temperature massime faranno fatica a superare i 4-5 gradi, anche col sole splendente. Per esempio, nel Centro città come Firenze arriveranno al massimo a 8 gradi, che diventano 10 a Roma. Al Sud la diminuzione sarà altrettanto percepibile, ovviamente si potranno superare i 15, ma comunque in un contesto piuttosto ventoso che acutizzerà il freddo.
Davvero molto rigido il clima in montagna. Sulle Alpi, e localmente anche sull’Appennino settentrionale, le nevicate coinvolgeranno diversi settori e saranno a 300-500 metri. Un po’ più alte sull’Appennino centrale, ma comunque anche al di sotto dei 1000. E non sarà una cosa passeggera. Condizioni meteo pienamente invernali dovrebbero interessarci fino alla fine del mese di novembre.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
