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Il ritorno in campo dell’alta pressione non è ancora del tutto impossibile, sebbene la speranza sia davvero ridotta al lumicino. Difatti, nei prossimi giorni sarà il maltempo di stampo atlantico il principale protagonista della scena meteo mediterranea, addirittura con l’arrivo di un altro insidioso ciclone che minaccerà molte regioni tra il 3 e il 5 dicembre.

 

Fine del maltempo e ritorno dell’alta pressione?

Al termine di queste ripetute incursioni atlantiche il Mediterraneo potrebbe essere nuovamente interessato da un tentativo di rimonta dell’alta pressione. A dicembre, tuttavia, un’alta pressione non ha gli stessi effetti che avrebbe in primavera o in estate: l’atmosfera è più rigida, il soleggiamento molto ridotto e la presenza di masse d’aria fredde nei bassi strati influenza profondamente il comportamento di temperature e nebbie.

Ci pensa il modello americano GFS a riproporci il ritorno dell’alta pressione subtropicale che porrebbe fine alla lunga parentesi perturbata che va avanti da giorni, o addirittura da settimane per quanto riguarda alcune regioni. Ma quando arriverebbe l’alta pressione? Sempre nel periodo menzionato alcuni giorni fa, ovvero attorno all’Immacolata.

Negli ultimi aggiornamenti sembrava che le correnti atlantiche potessero dominare fino alla seconda decade di dicembre, ma ora si profila una pausa dal maltempo in corrispondenza dell’8–10 dicembre.

 

Cosa dice GFS

  • Rimonta dell’alta pressione nordafricana sull’Italia tra l’8 e il 10 dicembre.
  • Temperature in aumento soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole maggiori.

Se confermata, questa rimonta delle temperature sarebbe pilotata proprio dall’alta pressione nordafricana, capace di convogliare verso il Mediterraneo aria molto più mite in quota. Ciò comporterebbe uno stacco netto rispetto al contesto perturbato dei giorni precedenti, dando vita a giornate più luminose e secche laddove l’atmosfera riesce a rimescolarsi, ma anche a condizioni completamente differenti nelle valli e nelle pianure del Nord.

 

Alta pressione tra 8 e 10 Dicembre – GFS

 

Gli effetti dell’anticiclone nordafricano

L’alta pressione regalerebbe qualche giorno di tranquillità e clima diurno più gradevole per tutto il nostro stivale. Questo promontorio anticiclonico, a partire dall’Immacolata, potrebbe garantire tempo più stabile e soleggiato, con temperature massime al di sopra dei 16 o 17 °C su molte località del Centro-Sud e sulle Isole maggiori.

La risalita delle temperature sarebbe molto evidente anche in montagna, dalle Alpi alla Sicilia, mentre sulla Val Padana e nelle valli appenniniche o alpine l’inversione termica potrebbe fare il suo lavoro, mantenendo freddo e umidità nei bassi strati. Ciò significa che potrebbe essere il momento opportuno per rivedere nebbie e foschie nottetempo e nelle ore mattutine.

 

Una diretta conseguenza dell’alta pressione a Dicembre:

  • Inversioni termiche, nebbie e ristagno dell’umidità nelle pianure del Nord.
  • Mitezza in montagna, con valori anche superiori a quelli delle pianure.

Qui entra in gioco uno dei fenomeni più caratteristici dell’inverno italiano: l’inversione termica. Quando l’alta pressione africana raggiunge il nostro Paese in dicembre, il suo effetto principale consiste nel riscaldare l’aria in quota, mentre nei bassi strati il raffreddamento notturno rimane marcato. Si crea così una sorta di “tappo atmosferico”: l’aria calda sovrasta quella fredda, impedendo il rimescolamento verticale.

 

Ma ECMWF non è d’accordo

Tuttavia, non ci sono ancora certezze circa l’arrivo di questo campo di alta pressione subtropicale, che in ogni caso potrebbe non durare più di tre o quattro giorni. Il modello europeo ECMWF, infatti, non concorda assolutamente con l’arrivo del bel tempo: al contrario, palesa una vera e propria porta atlantica spalancata – per non dire a pezzi  attraverso la quale le perturbazioni potrebbero giungere con grandissima facilità in Italia per almeno altre due settimane. Per il modello europeo, persino l’Immacolata sarebbe instabile, piovosa e fredda.

Ed è proprio questa divergenza tra i modelli a rendere lo scenario ancora molto incerto. L’alta pressione nordafricana, quando prova a risalire verso il Mediterraneo in dicembre, deve fare i conti con correnti atlantiche ancora molto attive, che spesso riescono a “tagliarle la strada” impedendo il suo consolidamento.

 

Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, UKMO per le previsioni meteorologiche.

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