L’alta pressione le tenterà davvero tutte nei prossimi giorni per riproporsi all’interno del Mediterraneo, ma a quanto pare fallirà miseramente. Gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteo non lasciano spazio a dubbi: non ci sarà spazio per un anticiclone duraturo, bensì solo e soltanto per perturbazioni nord-atlantiche pronte a regalare altre piogge, rovesci e fenomeni intensi. L’apice di questa parentesi perturbata potrebbe cominciare tra il 3 e il 5 dicembre con l’arrivo di un ciclone molto insidioso sul Mediterraneo.
Ciclone tra 3 e 5 Dicembre, confermato!
A rimarcare ancora una volta l’elevato rischio di perturbazioni nella prima decade di dicembre ci pensa il Centro Meteo Europeo ECMWF, che cancella definitivamente ogni tentativo di rimonta dell’alta pressione quantomeno fino al 6 dicembre. Il prosieguo del mese appare ancora molto incerto e non escludiamo un breve ritorno dell’anticiclone, ma il tutto andrà accertato nei prossimi aggiornamenti.
Secondo le ultime simulazioni è molto più probabile:
- L’arrivo di un altro ciclone tra il 3 e il 5 dicembre
- Il persistere di correnti fredde e instabili nord-atlantiche
Dove colpirà il ciclone
Quel che appare molto più probabile è l’arrivo di un altro ciclone durante la prossima settimana, specie tra il 3 e il 5 dicembre. Si tratterà anche in questo caso di un’imponente saccatura fredda nord-atlantica, pronta a fiondarsi prima sul Mediterraneo occidentale attorno al 2 dicembre e poi tra i canali di Sardegna e Sicilia a partire da mercoledì 3 dicembre.
Questo enorme fiume di aria fredda e instabile darà vita a un ciclone insidioso tra Sardegna e Sicilia, e attorno a questo minimo di bassa pressione si muoveranno immense quantità di umidità in risalita dal basso Mediterraneo.
Le regioni a rischio maltempo
Tutta questa umidità inevitabilmente si tramuterà in nubi minacciose, piogge e temporali, prima sulle regioni del Sud e poi anche su Centro e Nord Italia. Quando si sviluppano cicloni sul basso Mediterraneo — in particolar modo sul Canale di Sicilia — con traiettoria tendente a risalire verso nord, il nostro Paese fa spesso i conti con prolungate e persistenti ondate di maltempo.
Le aree più esposte, come sempre in questi casi, saranno:
- Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia ionica, con rischio nubifragi
- Settori costieri ionici, dove si prevedono gli accumuli più importanti
Mappe alla mano, al momento è possibile stimare oltre 100 mm sui litorali ionici tra mercoledì 3 e venerdì 5 dicembre.
La risalita del maltempo verso Centro e Nord
Tra il 4 e il 5 dicembre il maltempo potrebbe gradualmente risalire verso nord, inglobando tutto il Centro Italia e infine anche il Nord.
Nei prossimi aggiornamenti approfondiremo in modo più chiaro e affidabile questa presunta forte ondata di maltempo, l’ennesima di questo finale d’autunno d’altri tempi.