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In questo aggiornamento ci spingiamo a valutare l’andamento delle piogge per i prossimi 15 giorni, quindi per il resto della prima decade di novembre, per tutta la seconda e fino ai primi giorni della terza decade.

Naturalmente, si tratta di una valutazione di massima, senza avere la pretesa di cogliere esattamente le aree interessate da piogge né esattamente i possibili quantitativi sulle varie aree. Intanto va messo in rilievo, come primo aspetto, che la fase in esame evolverà per gran parte all’insegna di azioni instabili o a tratti anche perturbate di matrice atlantica, dunque un tempo che per diverse fasi porterà piogge, in maniera alternata tra i vari settori italiani, talora anche piogge di un certo significato.

 

Dunque, una circolazione in prevalenza a umida, a tratti con una componente di aria leggermente più continentale, quindi moderatamente fresca, tuttavia con temperatura nelle medie del periodo, per altri tratti, magari questi più lunghi, con aria umida e più mite oceanica, quindi con temperature anche sopra norma.  Non ci sarebbero, fino al 20/22 del mese almeno, condizioni per circolazione fredda.

Ciò premesso Passiamo ad analizzare gli step instabili appesi per i prossimi 15 giorni. Un primo è già in atto su qualche settore  estremo occidentale italiano e andrà approfondendosi nel corso delle prossime ore e nei prossimi giorni, con inquadramento temporale di massima tra oggi e lunedì 10. Questo peggioramento di matrice atlantica, interesserà essenzialmente le regioni insulari, meridionali e in parte quelle centrali, solo temporaneamente, in queste battute iniziali, qualche settore dell’altro Tirreno ed estremo nord-occidentale, ciò a causa dia una azione medio-bassa dei minimi depressionari.

 

 

Le conseguenze instabili di massima di questo primo peggioramento sono sintetizzate nella prima mappa interna (sopra), dove sono espresse, a scala di colore celeste/blu e poi fucsia, le aree più interessate da fenomeni tra oggi e lunedì 10.

Sono attese piogge moderate ricorrenti su tutto il Sud per qualche fase anche sul medio Adriatico e su Sud Lazio, sebbene con pause fisiologiche tra un fronte e l’altro, talora pause anche durature localmente. I settori esposti a piogge più ricorrenti e anche più forti, saranno quelli del basso Tirreno, tra Ovest Campania e Calabria tirrenica, diversi settori Ovest e settentrionali siciliani, diversi occidentali sardi e meridionali della Puglia, anche la Puglia garganica, aree in blu più scuro.

 

Fenomeni più intensi sulla Calabria tirrenica, estremo Sud Campania, su estremo Sud Puglia e localmente su qualche settore occidentale sardo, aree in fucsia. Qualche fenomeno debole iniziale su Toscana, moderato su Marche e Abruzzo, qui più verso metà/fine periodo, domenica-lunedì, mentre, sul Ponente Ligure e sul basso Piemonte, fenomeni moderati in queste ore e fino a sera, poi in miglioramento. Sul resto dell’Italia poca roba, magari solo nubi irregolari e, anzi, sulle aree circoscritte in arancio chiaro, essenzialmente su quelle settentrionali, spesso ampie schiarite soleggiate.

 

 

Una seconda fase instabile, dopo qualche giornata dal tempo variabile o con fenomeni deboli e circoscritti a inizio seconda decade, prenderebbe (in riferimento a essa usiamo, però, il condizionale) il via dal 14 novembre circa e si protrarrebbe a tutta la seconda decade del mese, forse anche oltre.

La matrice instabile continuerebbe a essere atlantica, con arrivo di altre intense correnti umide oceaniche le quali, a questo secondo giro, interesserebbero più direttamente le regioni settentrionali in genere, dove ci sarebbe una maggiore ricorrenza di piogge, per diverse fasi anche forti.

 

Nella seconda immagine interna, abbiamo evidenziato, sempre a sommi capi, i settori maggiormente interessati dalle precipitazioni per la settimana dal 14 a 20 Novembre. Gli apporti maggiori, espressi dalla colorazione viola e poi fucsia, sarebbero attesi su tutte le aree tirreniche, dalla Liguria, alla Toscana, Lazio, fino alla Campania, anche alla Calabria tirrenica e poi su gran parte del Nord, specie settori alpini, medie e alte pianure.

Buoni apporti di pioggia anche sul resto del Nord e tra Umbria, Marche, Ovest Abruzzo, poi su Centro Sud Calabria, Sud Puglia e su Ovest Sardegna, localmente anche su Nord Est e Sud Ovest Sicilia.

 

Tra la Liguria centro orientale e il Nord Ovest della Toscana, poi su alto Piemonte e sul Friuli, potrebbero esserci precipitazioni insistenti e, talora, anche violente con qualche criticità, ma qualche episodio perturbato con criticità potrà interessare anche i rimanenti settori del Nord e le aree tirreniche. Nel peggioramento da metà mese e per il resto della seconda decade, potranno risultare meno esposti i settori del medio basso Adriatico, tra Est Abruzzo, Est Molise, Centro Nord Puglia, localmente estremo Est Campania e Centro Nord Lucania.

 

Circa l’aspetto termico, le temperature sarebbero un po’ più fresche, in via generale, soprattutto dove presenti più nubi e fenomeni, in  occasione della prima fase instabile, quella prossima, ma, tutto sommato, valori nelle medie tipiche del periodo;  per il corso della seconda fase instabile, quella da metà mese e poi verso la terza decade, l’andamento termico potrebbe essere generalmente sopra le medie,  per via di una componente di aria più mite oceanica. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).

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