
(METEOGIORNALE.IT) Dobbiamo necessariamente proporvi gli ultimissimi aggiornamenti riguardanti lo sviluppo del Vortice Polare. Come ben saprete il suo stato di salute condiziona, nel bene o nel male (ovviamente a seconda dei punti di vista o dei gusti personali) l’andamento delle condizioni meteo climatiche
Ottobre, da questo punto di vista, è stato un mese di profonde anomalie. Abbiamo avuto disturbi costanti al naturale processo di sviluppo del Vortice Polare. Ciò, in varie fasi, si è tradotto in scambi meridiani di una certa importanza. O comunque in alcune irruzioni fredde non di poco conto, una delle quali – la prima – fu capace di estendersi sulle nostre regioni.
Novembre, tuttavia, dovrebbe essere il mese di massima accelerazione delle velocità zonali stratosferiche, restituendoci – se così fosse – un Vortice Polare in piena forma. Ma a quanto pare non sarà così. Le proiezioni modellistiche evidenziano infatti la presenza di un possente Anticiclone sul Pacifico settentrionale.
Tale struttura, nei prossimi 10 giorni, continuerà ad inviare flussi di calore in stratosfera e ciò si tradurrà in uno spostamento del Vortice Polare rispetto a quella che dovrebbe essere la propria sede naturale. Lo costringerà ad adattarsi a una situazione che in questo periodo è tutt’altro che frequente, diciamo che dal punto di vista barico potremmo assistere a dinamiche simili a quelle di Ottobre.
Ci sarà però una differenza importante, ovvero l’avanzamento stagionale. Probabile, quindi, attendersi frequenti incursioni fredde verso le medie latitudini e in tal senso sono molto interessanti le ultime proiezioni mensili di alcuni tra i più autorevoli modelli matematici. Non ultimo, ad esempio, l’europeo ECMWF che vedrebbe un mese di Novembre caratterizzato da anomalie termiche negative.
Sintomo, evidentemente, di quanto detto pocanzi, ovvero di frequenti scambi meridiani. Se così fosse anche l’Italia potrebbe trovarsi, in varie circostanze, alle prese con peggioramenti a carattere freddo. Quindi propizi non soltanto alle piogge ma anche alle nevicate sui rilievi.
Per concludere è interessante evidenziare come l’andamento del Vortice Polare di quest’anno abbia incredibili somiglianze con stagioni autunnali del passato e preludio a Inverni piuttosto freddi. Come ad esempio all’Autunno del 1981-1982, allorquando le velocità zonali stratosferiche ebbero un andamento simile a quello attuale e sfociando successivamente in un Inverno piuttosto freddo.
Ciò non è garanzia di successo, ma diciamo che a fronte di proiezioni stagionali – invernali – come al solito pessimistiche ecco che il Vortice Polare potrebbe rappresentare un vero e proprio asso nella manica. (METEOGIORNALE.IT)
