ย
Molti lettori e meteo appassionati chiedono se i prossimi mesi potranno vedere la neve. Ovviamente, questo nostro nuovo articolo Facciamo riferimento specificatamente alla pianura padana. Non che altrove non sia possibile, ormai sulle coste italiane sta diventando davvero qualcosa di rarissimo. Resistono solo alcune zone del Piemonte e della Lombardia occidentale per le nevicate a quote di pianura. Altrove diventa praticamente un miraggio.
ย
Lโanalisi attuale
Nel Nord Italia lโautunno ha finalmente ingranato la marcia, dopo una prima metร di ottobre molto mite. Fa giร freddino, soprattutto nelle ore mattutine, ma al momento non si intravedono segnali convincenti che lascino pensare alla formazione di un vero e proprio cuscinetto dโaria fredda padano.
ย
Per chi non lo sapesse, stiamo parlando di una sorta di bolla di freddo stagnante che spesso domina le pianure del Nord nei mesi piรน freddi. La Valle Padana รจ per sua conformazione molto chiusa da montagne e quindi il freddo ristagna con frequenza nei mesi invernali. Quindi per adesso non se ne parla. Solo se ci fosse unโondata di gelo precoce sarebbe possibile lโarrivo della Dama Bianca. Ma non se ne vede nemmeno nel lungo termine.
ย
Un ottobre insolitamente asciutto
In Pianura Padana, nelle prossime settimane, potranno comparire le prime inversioni termiche durante le notti serene, quando lโaria fredda tenderร a scendere verso il basso. Ma attenzione che, in assenza di un serbatoio gelido persistente al suolo, queste inversioni avranno vita breve e resteranno fenomeni locali. Si potranno avere anche delle gelate. Ma non appena arriva un fronte caldo da sud lโaria mite mangia tutto.
ย
Cuscinetto padano sempre piรน difficile da formare
La sua formazione richiede una combinazione precisa di fattori. Vediamoli insieme. Un suolo umido o innevato, una precedente irruzione fredda e la presenza di un campo di alta pressione stabile e duraturo. Solo in queste condizioni lโaria fredda, densa e pesante, puรฒ accumularsi nei bassi strati e resistere agli impulsi piรน miti provenienti dallโalto.
ย
Adesso quindi non possiamo parlare di freddo da cuscino, perchรฉ รจ ancora troppo presto nella stagione. Anche se fossimo un paio di secoli fa, risultava quasi impossibile avere nevicate giร a fine ottobre. Mentre diventavano assai frequenti tra dicembre e febbraio.
ย
Neve ancora in quota
Lโassenza di perturbazioni con profondi minimi di bassa pressione ha mantenuto la neve confinata alle vette piรน alte delle Alpi. Finchรฉ non interverranno impulsi piรน freddi e umidi, lโinnevamento resterร discontinuo e limitato alle quote elevate. Nonostante ciรฒ, la stagione ha ancora ampio margine per rimettere le cose in pari.
ย
Basta un cambio di passo nel ritmo delle perturbazioni per riportare la neve anche a quote medie. Il problema non รจ che mancano le piogge. Avere 15 giorni secchi a ottobre non รจ un problema. In fondo questโanno non si parla affatto di siccitร . Il problema รจ che i richiami umidi sono troppo caldi. Questo vuol dire che anche se fa un inverno dinamico la neve rimane relegata a quote di media montagna.
ย
Autunni che cambiano
Negli ultimi decenni, esattamente come รจ capitato in altre zone, il clima della Valle Padana ha mostrato una tendenza netta verso stagioni piรน miti e con meno irruzioni fredde prolungate. Gli anticicloni si fanno piรน frequenti e duraturi, mentre la neve tende a cadere piรน tardi e a quote piรน alte. Subito soppiantata da fasi meteo calde e quindi fonde piรน in fretta. Lโautunno 2025, almeno finora, non รจ stato caldo.
ย
O meglio non piรน caldo di alcune annate recenti. Quindi giร questo รจ un fattore discretamente positivo. Ma allora, anche Nella migliore delle ipotesi, bisognerร aspettare almeno quattro o cinque settimane per avere le vere nevicate a quote basse. In fondo nelle ultime annate le fasi meteo nevose piรน interessanti ci sono state proprio a inizio dicembre, come nel 2020 e nel 2021.
ย
Credit
Copernicus Climate Change Service
World Meteorological Organization
ECMWF โ European Centre for Medium-Range Weather Forecasts