
(METEOGIORNALE.IT) Mentre spirano le ultime folate di tramontana al sud Italia, già si intravede un altro clamoroso colpo di scena all’orizzonte. Ebbene sì, questo mese di ottobre vuole assolutamente entrare negli annali e, se dovesse concretizzarsi l’ondata di freddo ipotizzata subito dopo metà mese, potrebbe davvero riuscirci.
Già l’inizio di ottobre è stato fin troppo freddo, praticamente da record. Al sud Italia e sul versante adriatico, le temperature hanno raggiunto i valori più bassi della storia recente per questo periodo dell’anno, soprattutto tra Abruzzo, Molise, Puglia e Sicilia. Parliamo di temperature massime di appena 11-13°C su parecchie località, impensabili per ottobre. Ora va un pochino meglio, ma il freddo vento di tramontana fatica ad attenuarsi.
Breve tregua in vista
Ci sarà una ripresa delle temperature a partire da giovedì, quando un timido anticiclone delle Azzorre punterà verso l’Europa e l’Italia, portando tempo stabile e finalmente assenza di vento. Le temperature raggiungeranno i 24°C al centro e al nord, localmente anche al sud. Siamo ben lontani dal parlare di caldo anomalo, ma potrebbe davvero essere questo l’unico tentativo di Ottobrata dell’anno. Il caldo vero non tornerà più: tutto rimandato alla primavera.
Ma quanto durerà questa piccola Ottobrata? Non molto. Mappe alla mano, durerà dal 9 al 12 ottobre, dopodiché le carte in tavola saranno di nuovo mischiate. Ad inizio prossima settimana, il tempo potrebbe mantenersi stabile (da confermare), ma le temperature potrebbero riprendere a scendere, sia nelle minime che nelle massime.

Si ritorna a configurazioni invernali!
Come mai? L’alta pressione delle Azzorre spingerà verso il nord Europa, dove si rafforzerà improvvisamente. La sua radice nel Mediterraneo sarà però debole e fragile, favorendo l’attacco delle fredde correnti orientali per l’ennesima volta. A confermarlo è il modello europeo ECMWF, che pone l’Italia sotto un nuovo fiume d’aria fredda proveniente dalla Russia tra il 14 e il 20 ottobre.
Una nuova ondata di freddo in vista
Insomma, la porta dell’est rischia di aprirsi nuovamente la prossima settimana. In particolare, attorno a metà ottobre, potrebbe compiersi una nuova ondata di freddo di stampo invernale, in grado di far scendere le massime sotto i 15°C su molte località, sia al nord che sul versante adriatico. Da valutare l’arrivo del maltempo, della pioggia e della neve, su cui dovremo tornare nei prossimi aggiornamenti.
Credit – Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti. (METEOGIORNALE.IT)



