
(METEOGIORNALE.IT) Dopo la fase fredda dei giorni scorsi, il meteo cambia vistosamente grazie al ritorno da ovest dell’anticiclone di matrice subtropicale, pronto a pilotare masse d’aria più miti. L’assaggio d’inverno è stato intenso tanto che se fossimo stati a Gennaio avremmo avuto gelo e neve anche sulle pianure e sulle coste.
Bisogna peraltro evidenziare che il vero freddo ha colpito con maggiore enfasi i vicini Balcani, dove si sono avute temperature davvero invernali ed episodi di neve record. Anche in tempi di riscaldamento globale, gli eventi di freddo atipici e talvolta eccezionali possono avvenire e ciò non contraddice il global warming.
Ora tutto sta cambiando con l’apertura di una fase più mite, anche se non avremo caldo così anomalo come il freddo alle spalle. L’anticiclone si sta espandendo verso il bacino centrale del Mediterraneo, anche se l’aria più calda tende a risalire più sull’Europa Occidentale e sulla Gran Bretagna.
Il dominio anticiclonico sarà comunque garanzia di un diffuso rialzo termico di qualche grado, soprattutto nei valori massimi grazie al tempo soleggiato. Ci attende quindi un’Ottobrata in piena regola, ma senza caldo fuori stagione così eccessivo. Le temperature potrebbero localmente portarsi sopra i 25 gradi diurni.
Autunno pronto a ruggire dalla prossima settimana
Le maggiori anomalie termiche riguarderanno le regioni centro-settentrionali, ma non potremmo considerarlo un ritorno dell’estate tardiva. Al Sud le temperature saranno nella media, in quanto queste zone resteranno parzialmente esposte a qualche sbuffo d’aria fresca da nord.
L’anticiclone non sembra peraltro così forte e solido, con nuove insidie che non tarderanno a mostrarsi, in vista di un ritorno più incisivo del tempo autunnale. Le due Isole Maggiori risentiranno di maggiore instabilità nella seconda parte della settimana, ma senza particolari riflessi sulle temperature.
Una debole circolazione meridionale porterà i valori termici più elevati sulle regioni tirreniche e sulle due Isole Maggiori. Questo caldo sembra destinato a durare sino al weekend e al massimo sino all’inizio della prossima settimana, ma poi lo scenario volgerà verso un nuovo calo termico.
Nei giorni di metà ottobre ci attendiamo un cedimento più marcato del campo barico sul Mediterraneo, ad opera di una saccatura fredda in sprofondamento da nord. Le stesse temperature caleranno e l’autunno è pronto a risalire in cattedra, con meteo avverso per il probabile sviluppo di un ciclone mediterraneo.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)
